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Affinché Primo Maggio sia

Francesco (che sono costretto a cognomizzare vista l'inflazione di questo nome) Zaffuto ha formulato sul suo blog una proposta per limitare i danni che la mancanza di lavoro sta provocando a livello nazionale, con particolare riguardo ai giovani e alle donne.  Il fatto che nel governo testé nato siano stati inseriti questi e quelle non deve trarre in inganno: quando si parla di lavoro non si intende «quel» lavoro, che ha avuto una sua passata dignità, ma oggi ancora tutta da dimostrare. Quando si parla di "lavoro" si intende quello che una volta era indicato come «guadagnarsi il pane» (anzi, ricordo che un noto personaggio aveva aggiunto «col sudore della fronte»), cioè quel tipo di lavoro che consenta di vivere dignitosamente e di programmare almeno un minimo di futuro. Altri blogger hanno pubblicato questo post, ma valendo più che mai il "ripetere giova", aderisco volentieri all'iniziativa. Pur ritenendola, Francesco lo sa, più che un sogno un'utop...

Napolitano non dixit

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Il discorso di Napolitano, rivolto alle Camere riunite, sottotitolato per i non udenti. Ho un televisore vecchio, forse è per quello che nelle riprese andate in onda questi sottotitoli non si sono visti. Comunque ho l'impressione che lì ad ascoltarlo ci fosse una folta rappresentanza dei non udenti d'Italia.

Passato, presente, futuro, bacio

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passato Presente Futuro Un bacio al volo a chi se ne va

Sinfonia del 730/13

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Francesco (in barba alla privacy, con l’inflazione dei Franceschi che c’è in giro, devo aggiungere il cognome) Zaffuto, nel suo blog politico-economico-indignados  La Crisi 2009 ha iniziato da par suo la descrizione dell’odissea per la compilazione del 730/13; è alla seconda puntata, e ha già ben descritto alcune novità di questo modello, che anno dopo anno sta diventando sempre più stellare. Per la gioia dei pensionati non-baby, ossia con qualche annetto e poco-nulle competenze webbaiole (i baby-pensionati non hanno problemi, nella capacità di gestione web sono quasi alla pari dei baby-prodigio delle scuole materne), l’Inps (in crisi economica, forse prossimo al fallimento) ha deciso d’ amblé di non mandare più i Cud ai propri “clienti”; annullando il suo cartaceo pare che ottenga un risparmio, non quantificabile dai non addetti, ma sicuramente consistente. L’operazione segue quella della cancellazione dell’ invio del modello ObisM, che inizio anno avrebbe dovuto comun...

Ricordo pasqualino

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Un suspir E piôv a zil ròt e l’aqua la s’insteca stra i còp slabré e zò par al duzàj. Sbalutêdi da e lans d’una vintê, e sbrèsa al goz, dri la vidariê. Luntân e sbat un òs, e ogni böta cl’arbomba l’è un suspir ch’u s’amöla da e baracôn dla nòt. E pasa l’infarmir par amurtê al lus, e in chêv dla sêla e da l’utom avis. Sol cl’òm smanarlê u n’i da bêd. U s’adâna int’ e lët, tòt ingiavlì, e sturzend la bòca a la finëstra, e rugia cun la bêva e j’òcc svars ê : “A voj turn ê a ca! A ca, da mi fiôla!...”. Dis en fa, li l’al fè srê, pasèndal par mat: la ca, za vinduda, pr’andê a stê in zitê… (Sergio Chiodini – 1979) (Un sospiro: Piove a dirotto  e l’acqua si infiltra / tra i coppi sbrecciati e giù attraverso le grondaie. / Agitate dall’ansimare di una ventata, / scivolano le gocce, lungo la vetrata. / In lontananza sbatacchia una porta / e ogni colpo che rimbomba / è un sospiro che si abbandona / dal baraccone della notte. / Passa l’infermie...

Due ricette come pesce d'aprile

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Crapiètt' ccu patàn' all' fùrn Ci vuòn: - 'nu crapiètt' nustràn' 'i 'na trjina 'i chil nètt, - cipùdda, rosmarin, - rùa cucchiaràt' 'i gràss 'i puorch', - rùa chil' 'i patàn' munnàte, - uògliu e sal' q.b. Piglia 'u crapiètt' pulizzàt', ascjiugàl', càccia 'a càpa e tutt' 'i còs' rinta (stintin', ficatu, rìni e purmùni), fall' 'a pièzz giùst' e mintil' 'nta 'nu bèll' tjian' grànn' ccù assajia cipùdda fàtta a fedd', assajia rosmarin', rùa cucchiaràt' 'i gràss' 'i puòrch' e 'nu poch' 'i sal'. Mintic' 'nu poch' r'àcquae 'mpilal' 'ntù fùrn' e fàll' còc'. Arricuòrdat' ch' mintic' còc' sicci vò 'n poch' r'àcqua mintacèlla.  'Ntramènt' piglia n'àta tièdda, mintic' i patàn' munnàt' e fàtt'a spicch...

Poche parole

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Pausa dell'intervallo

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La Festa della Donna  è una bella cosa, dura un giorno solo,  otto di marzo. "Far la festa" alla donna  è un'altra cosa, e dura,  vigliacca e infame,  per il resto dell'anno.

Comunicazione di servizio

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L'intervallo continua, il sipario è ancora chiuso da Google Comunque, tranquilli, la situazione è sotto controllo foto Fubirai

Intervallo

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Pecore da Google Non so postare un video con le pecorelle del lontano vecchio caro "intervallo" televisivo. Ho trovato questa immagine: non essendo in movimento per pascolare, e tutte con gli occhi puntati verso un punto non ben definito, fanno  pensare a "pecore in attesa". Di cosa, lo sanno solo loro, ma non lo dicono. Forse guardano al pastore, fuori campo, in attesa del suo segnale di ritorno all'ovile. Ovviamente chi ci vede allusioni a balletti in corso, sbaglia. Si tratta solo di semplice e innocuo intervallo.

Fine prima parte

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I comizi son finiti ( ite,missa est),  andiamo a meditare; alla finestra non si può più affacciare nessuno, per almeno tre giorni. Dopo i tre giorni canonici, qualcuno risorgerà, altri giaceranno, comunque sugli scranni, comunque gaudenti a spese nostre. Nella prima parte dello spettacolo, tipica commedia all'italiana, abbiamo sentito di tutto, sovente anche di più. Armiamoci di tronchese da pota e sfrondiamo tutto quello che riteniamo fuori dalla realtà; sfiliamo i lombrichi infilati nell'amo, per fare abboccare chi sia convinto della buona fede di chi lancia la lenza; stendiamo il bianchetto sugli insulti, sul disprezzo che reciprocamente si sono scambiati i concorrenti, sui sondaggi, sui paroloni, sulle promesse... Fatto questo, da quel che resta dovrebbe scaturire un voto meditato, un voto in cui si crede, un voto che comunque dovrebbe dare un volto nuovo a questa politica, macilenta, decrepita, respinta. Foto Fubirai Lo so, abbiamo tutti la testa gonfia, pro...

Nuvole

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Nuvole, in cielo, passano e se ne vanno. Nuvole, nella vita, passano lasciando il segno . Qualche giorno fa, in un blog ho letto la poesia di una poetessa che raccontava a modo suo quello che è l'amicizia. Come quasi tutte le poesie, la metaforizzava descrivendola come un filo d'arcobaleno, colorato e vivace, e calcava la mano sul fatto che l'amicizia non abbia bisogno di essere, fisicamente, presente per avere un valore suo. Secondo la poetessa, un amico, per essere tale, non è necessario che riempia di regali, che non dimentichi i compleanni, che non ti offra (lei dice, e mi ha fatto pensare alla Merini) le sigarette, insomma che ti sia d'aiuto o di supporto alle tue necessità. Secondo lei, un amico è... un amico, punto e basta. Una poesia opinabile, non come tale, ma per il contenuto da interpretare soggettivamente. Nei commenti al post ne ho trovato uno, che mi ha colpito, e che qui propongo: "Perdonatemi, dissento. A me non basta lo ...

IO DICO NO AL CAPTCHA

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Aderisco volentieri a questa giornata IO  DICO  NO  AL  CAPTCHA Inutile paletto ai commenti,  scoraggia anche la lettura dei post,  sapendo di dover poi dimostrare  di "non essere un robot". Senza alcuna utilità pratica:  non blocca eventuali imbecilli che vanno per blog  a rompere le palle, e magari sono proprio dei robot che non hanno altro da fare. Chi ce l'ha,  per favore,  lo tolga. GRAZIE Un doveroso grazie all' Alligatore per il lancio di questa Giornata e a Milena (blog  petrolio-muso ) per i loghi che la identificano

Dimissioni del Papa

Dolcetto o scherzetto?

Grazie Greis (aggiornamento)

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Mister John Lennon  è tornato al paese in cui l'ho più volte mandato, grazie alle dritte da vera maestra di GREIS,  che sempre sia lodata, della Val Gina regina a riposo. A lei questo mazzo di fiori per dirle grazie, infinite grazie: ♥♥♥     i fiori da Google, i cuori da me     ♥♥♥ A tutti gli altri, che alla mia pena hanno partecipato, un grazie di cuori (licenza poetica) uno per uno fa male a nessuno. ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥ Alla prossima, sperando non sia un altro guaio. Aggiornamento Ad uso e consumo di chi, come me, naviga nella nebbia del web , metto a disposizione le note scritte (scribacchiate) delle disposizioni ricevute da Grace per eliminare il mio Lennon. Non avendo a disposizione due pc, uno per leggerle e l'altro per applicarle, le ho messe su due foglietti a portata di mano, che la frenesia dell'arrivare al 'dunque' mi ha impedito di rendere più leggibili. Avrei potuto batterle su World, ma ho pensato ...

Caro signor Lennon

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da Google Più precisamente John, John Lennon, alla 007. Escludendo che Lei sia il Lennon che conosco io, virtualmente come conosco Lei, mi permetto di portare alla Sua attenzione  questa lettera, aperta come si conviene tra persone che non hanno nulla da nascondere, per chiederLe un paio di cosette di mio interesse. Ovviamente non mi aspetto risposte; non le dànno i "grossi" politici a risposte sensate, chiederle a Lei per queste sciocchezzuole mi sembrerebbe offensivo. Dunque, Le chiedo: ☻ cosa diavolo è venuto a fare nel mio blog, ☻ cosa precisamente si aspetta da me, ☻ cosa Le ho fatto per sparami 45 post, uno appresso all'altro, segnalati tutti come emessi "1 giorno fa", manco li avesse sparati a mitraglia, ☻ tutti rigorosamente in lingua inglese, che io apprezzo ammiro adoro... più che altro nelle canzoni, ma della quale capisco una beneamata cippa, ☻è pur vero che c'è la barra di traduzione del signor Google, maestro del genere che di meg...

Tre asterischi

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Non è mai troppo tardi... ... per imparare. Il 24 gennaio a mezzanotte, anzi era già il 25 da un minuto, avevo partorito il post su Fellini, ed ero anda to a letto per una giusta nanna. Alle 3 e mezzo ero stato svegliato da un tuono che era sembrato una botta di terremoto. Nel breve dormiveglia, preso atto che di tuono si era trattato, avevo passato in rassegna i vari collegamenti di casa, cancello elettrico staccato, tv spenta, computer staccato... Avevo fatto un sorrisino, inserendolo subito nel sogno. Mattino del 25: esco a prendere il giornale, cancello a posto. Televisione: mi era sembrata a posto, non fumava, ma tanto al mattino non mi interessa. Computer: morto, non si accendeva proprio. Si è ripetuta la solfa di non molto tempo fa, fuso come neve al sole, come burro in padella... E la volta scorsa glielo avevo detto: "alla prima che mi fai ti porto all'isola ecologica, sei vecchio ormai, diventerai un rifiuto raee".  Il breve accenno all...

A m'arcord

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Ricordo, eccome se ricordo! "Io mi ricordo", poi assemblato da Fellini in Amarcord nell'omonimo film, divenuto sinonimo dei ricordi personali, il più delle volte nostalgici e amaricanti. Già all'uscita di quella pellicola, nel '73, lo avevo tradotto, a mio uso e consumo, in Amari ricordi, visto che all'epoca ricordi dolci del mio passato ne avevo pochissimi. Col passare degli anni il conto di questi ricordi è poi andato quasi in pareggio, tanto da consentirmi di pescare alla cieca, trovandone di dolci anche in situazioni di convivenza lavorativa. Da tempo cercavo la lettera che segue questa presentazione, mi ero quasi convinto di averla buttata, pur essendo questa operazione lontanissima dal mio modo di conservare le cose, soprattutto se simpaticamente piacevoli.L'ho ritrovata quasi casualmente, dentro una scatola da scarpe, tra l'altro bene in vista, con altri biglietti di auguri vari, cartoline di saluti (che allora ancora si usavano), q...