Percezioni
Mi sono visto esile filo d’erba piegato dalle brezze della vita mentre alba sorgeva, resistere ai neri inverni e alle lunghe notti senza cielo. Mi sono visto fragile arbusto curvato dalle raffiche d’una tempesta scatenata dall’uomo, rincorrere orizzonti lontani ed effimere speranze d’un domani. Mi sono visto albero forzuto stendere rami verdigni nell’azzurro verso il sole, a proteggere esili fili d’erba affacciati alle soglie della vita. Mi vedo vetusta quercia apparire salda agli uomini in transito oltre il visibile. Ma opache eco rimbalzano, sordi rimbombi al becco del picchio… … e si sentono i passi del taglialegna. Angelo Roberto Campiselli (1981) Dedicata a tutti i tagliatori di mestiere: a chi taglia fondi alla cieca, a chi taglia teste alla rinfusa, a chi taglia stipendi e pensioni, a chi taglia la sanità fregandosene della gente che muore, a chi taglia la scuola perché l'ignoranza crea consenso..... per tutti il taglialegna deve arrivare. Anche per loro.