Ad un amico, in merito alle prossime elezioni comunali
Buongiorno e, soprattutto, buon 25 Aprile, che tanto si adatta al momento storico che stiamo vivendo. Lascio perdere le considerazioni su quanto accade nel mondo (ne parlano già tutti e non sempre a proposito) e mi aggancio a quanto ci siamo chattati ieri sera, in merito alle nostre prossime elezioni comunali. C'è una tua frase, ripetuta a più riprese, che mi ha colpito e (fatto rarissimo) ha ritardato la mia presa di sonno, solitamente istantanea: "Il tuo [il mio, il nostro] voto, in quanto si prospetta, varrà il doppio". Perdonami l'ardire, ma ritengo quella frase una sciocchezza senza costrutto alcuno. E cerco di spiegartelo dal mio punto di vista, magari con qualche paragone che mi sovvenga nel prosieguo di questa nota. Il mio voto, alla luce delle previsioni, non varrà doppio, non varrà uno e neanche mezzo, varrà zero: dirò di più, lasciando il numerale, varrà un cazzo. Idem sarebbe il mio non voto. Oggi il consiglio comunale risulta composto da tredici person...