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Due-parole-due sul prossimo referendum

Fra non molto, 22-23 marzo prossimi, siamo invitati a recarci alle urne per dire un Sì o un No a un quesito referendario, ufficialmente riguardante la giustizia, la separazione delle carriere di giudice e di pubblico ministero. Un referendum che solo gli addetti capiscono; e neanche tutti. Da parte del governo, che lo ha indetto, si insiste a chiarire che, qualunque sia il risultato, questo non intaccherà la compagine governativa, che arriverà alla fine del mandato, proseguendo nella raccolta degli ottimi, favolosi, risultati fin qui raggiunti.  Ipse dixit!, i ntanto invitando a un SI convinto, ma soprattutto compatto. A sinistra si dichiara che, in effetti, non di un referendum contro il governo si tratta, ma di una battaglia contro il rischio di subalternità dei giudici al potere legislativo. Che, qualunque sia il risultato, mai e poi mai la vittoria del NO sarebbe presa come un giudizio di merito avverso il governo, che per ben altre magagne finirà comunque abbattuto. Ipse dixit...

Fermate la Terra, voglio scendere!

Capitolo I Ci sono mille motivi, oggi, per chiedere la scesa da questa Terra, ma tieni duro per vedere come andrà a finire tutto il casino in cui siamo finiti.  Poi capita qualcosa che ti fa accelerare la voglia dell’abbandono… Ottobre scorso, visita oculistica di controllo, gli occhi sembrano a posto, ma la dottoressa mi consiglia una visita cardiologica e un controllo della carotide. Sono visite importanti sempre, ancora di più quando si è passata quella certa età, quella che ti definisce anziano per convenzione internazionale. Prenotazione dell’ecocolordoppler, il 1° dicembre, al Cup dell’ospedale, per mercoledì 14 gennaio 2026, alle 13,42, Poliambulatorio ASP, situato in un paese distante circa 50 km da me. Conosco il paese, non ho idea di dove si trovi l’ambulatorio, ma in un paese con circa 10.000 abitanti non dovrei avere problemi. Mi aveva lasciato un po’ perplesso l’orario… Mercoledì 14 gennaio, partiamo un’ora prima per avere la quasi certezza di arrivare in orario. I...

A margine del disastro di Crans-Montana

Su quanto accaduto nel Constellation di Crans-Montana si è detto, scritto, mostrato di tutto. Sui social i video e i commenti, le ipotesi e i giudizi, le condanne e le assoluzioni si stanno tuttora accavallando. Forse giustamente, ché la tragedia ha colpito un po' tutti. Pur associandomi al dolore per quanto accaduto, leggendo un po' di tutto, non ho potuto ignorare questo testo che mi ha lasciato basito per la sua insulsaggine e per il suo essere assolutamente fuori dal triste contesto. Mi sono trovato a leggere questo articolo, pubblicato da un giornale "di confine", che mi ha colpito come un pugno in piena faccia. Della ragazza citata nell'articolo a tutt'oggi non si hanno notizie certe, ma quello che mi ha stupito in maniera assolutamente negativa è questa stesura che ha il sapore di una genealogia, che, a mio parere, stona con la drammaticità del momento. Davvero, in attesa di notizie certe sul destino della ragazza, era, giornalisticamente parlando, nece...
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Una storia calabrese (sesta parte)

Eravamo rimasti al 1° luglio, con l'intervento del geometra terzo che era venuto a chiedere la copia del documento d'identità della subentrante nella titolarità della domanda di condono. In quell'occasione questi si era fatto sfuggire di avere in programma il  carico dei documenti dell'alloggio nella piattaforma dedicata del Comune. Confidenza, forse non voluta, che aveva suscitato le domande riportate nel post precedente. Per tutta l'estate silenzio assoluto, quel silenzio che finisce per abbruttire chi lo subisce. Il 17 di settembre avevo inviato, stavolta via Pec,  una seconda lettera al Sindaco, ripetendogli tutta la cronistoria già inviata il 4 di maggio, rimasta inevasa. L'avevo aggiornata con la novità di quanto appreso il 1° luglio, comprese le domande che erano insorte a seguito della 'confidenza' del tecnico. L'unica risposta ottenuta: dall'ufficio protocollo la presa in carico della missiva. Dal Sindaco, o da chi per esso, nulla. L...

Passata la festa...

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  E un altro se n'è andato... Adelante, Pedro, con juicio!

Eh, sì...

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