LATITANTE
Peregrino se ne va, nel deserto di città, ramingo e disperato, solitario e ricercato. Guarda a destra, e c’è un plotone, di corvi affamati, sulla sinistra un altro plotone, di jene ridenti… che cercano lui. Tutto per colpa di una ca ss ata, nata dal nulla e poi svirgolata. Tutti lo cercano, nessuno lo vuole, soltanto perché, seguendo la cronaca, ha scoperto un amore. Che amore non era, e neanche un calesse: era solo un miraggio, seppure palese. Lo hanno fregato nella sua ingenuità, ed ora è in viaggio. Un viaggio di fuga, la Legge lo insegue, chissà quando mai quei torvi avvocati vedranno in che guai si vanno a cacciare. Lui nella Legge ha poca fiducia, ancora di meno nell’avvocatura. Ha i suoi legali, già sull’avviso, non sono “dottori”, di Legge non sanno, ma legge san fare, e battono bene, laddove un gattino vien pesto di gusto. Uno fa il cuoco, l’altro è insegnante, l’altro è buon mastro di muratura, e un altro intercetta rompendo i contatti tra chi lo ricerca per fargl...