Macedonia
Con 104°F all'ombra, se non si fa girare il cervello, questo si adagia in una sonnolenza ambigua, che potrebbe fare pensare a un'indifferenza verso quello che accade nel nostro (piccolo) mondo.
Così mi sono trovato a pensare agli ultimi fatti di cronaca, neri e grigi. E, tanto per passare il tempo, mi sono soffermato su alcune coincidenze che riguardano le nostre Forze dell'Ordine, in particolare dei Carabinieri e della Polizia.
Quelle Forze dell'Ordine che sono sempre oggetto di (giusta) difesa da parte delle istituzioni, in particolare di quelle prettamente parlamentari.
Beh, sempre... diciamo quasi sempre.
Sono andato a spulciare quale delle due ha seguito i singoli casi, e ne è uscito un interessante confronto sul modo in cui sono stati accolti gli esiti delle indagini.
Cominciamo dalla Famiglia nel Bosco: indagini sul caso affidate ai Carabinieri e, a seguire, alla magistratura e ai servizi sociali. Non mi pare che ci sia stato un particolare apprezzamento del lavoro svolto dai CC; se anche ci fosse stato, sarebbe stato erasato dal comportamento di un vice primo ministro (a tempo perso ministro delle infrastrutture, in particolare dei trasporti) e da quello, ancora più appariscente del presidente del senato. Da costoro, le Forze dell'Ordine, nello specifico, più che esaltate sono state apertamente offese a ogni passaggio da queste compiuto.
Rogoredo: il poliziotto Cinturrino eroe per un giorno, prontamente esaltato dai soliti noti prima dell'inizio delle indagini. Indagini affidate alla Polizia, lo stesso Corpo di cui il detto faceva parte. Indagini che hanno evidenziato la presenza di una mela marcia in un cesto di mele sane. I risultati sono stati talmente evidenti da non poter neanche tentare l'insabbiamento del caso. Alla fine è risultato che un delinquente in divisa aveva assassinato un delinquente in borghese; caso chiuso, con le testimonianze ulteriori di pusher e malavitosi ricattati dal poliziotto. Con guanto di velluto è stato appurato che il gruppo di agenti suoi colleghi di lavoro quotidiano avevano, colpevolmente, taciuto su comportamenti chiaramente anomali, precedenti l'evento dell'uccisione. Da far pensare che lupo non mangia lupo... al limite lo mangiucchia.
Roggero: rivangare la vicenda sarebbe pleonastico. Indagini affidate ai Carabinieri, col successivo intervento della magistratura. Anche in questo caso non risultano reazioni positive sull'operato dei Carabinieri. Più che di eccesso di legittima difesa si era trattato di duplice omicidio, tentato omicidio con la ciliegina del calcio in testa al ferito a terra. Queste Forze dell'Ordine, evidentemente non fanno parte di quella parte da difendere ad oltranza. Dal 2021, da quando è successo il fatto, non mi pare ci siano state parole di apprezzamento delle indagini svolte alla ricerca di una verità nettamente diversa da quella subito ipotizzata dal solito ministro delle infrastrutture, seguito a ruota dalla crema della sua parte politica.
Bologna, Fakir: a corpo ancora caldo, il solito ministro alle infrastrutture è esploso con un roboante: "I poliziotti hanno fatto il loro dovere". Seguito a pronta ruota da un parlamentare anonimo, quello che alle feste in maschera ama travestirsi da gerarca nazista, con la stessa frase copia-incolla. Subito dopo, anche l'onorevole premier ha ritenuto doveroso spezzare una lancia a favore dei due agenti. Con l'inchiesta nel merito ancora da avviare, quindi aperta a tutte le soluzioni. L'inchiesta su quanto avvenuto è stata affidata alla Polizia, la stessa di cui i due agenti fanno parte. Per completare il quadro, il difensore dei due si è presentato nei telegiornali dichiarando che i due hanno seguito il protocollo previsto per questi casi. Un'ingerenza preventiva che, unita alle dichiarazioni dei due parlamentari, induce nella tentazione di pensare che di 'indirizzo' (per non dire condizionamento) delle indagini si tratti.
Gli affidamenti di indagini specifiche non avvengono a caso: alla Polizia sono delegate in automatico quando i 'delitti' avvengono in aree metropolitane o aree urbane consistenti; al Carabinieri, più posizionati nel territorio, vanno le indagini diciamo 'rurali'. Per cui sono da escludere attribuzioni 'personalizzate'.
Questo non esclude, anzi evidenzia, la differenza di 'trattamento' delle Forze dell'Ordine da parte di una parte politica che cavalca, di volta in volta, il ciuco che meglio si adatta alle sue proprie esigenze sondaggistiche, in previsione di ulteriori mosse elettorali.
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RispondiEliminaUna volta ti leggevo molto più spesso anche altrove ,vedo che anche nel tuo blog scrivi ormai di rado.
RispondiEliminaHai sempre i dieci piedi di ulivo? Perché non scrivi più un po più spesso?
Buona serata