Il discorso di Napolitano, rivolto alle Camere riunite, sottotitolato per i non udenti.
Ho un televisore vecchio, forse è per quello che nelle riprese andate in onda questi sottotitoli non si sono visti.
Comunque ho l'impressione che lì ad ascoltarlo ci fosse una folta rappresentanza dei non udenti d'Italia.
Il fatto è che la prima figura di merda l'ha fatta lui accettando dopo aver detto più volte che non avrebbe ricoperto ancora l'incarico. Forse e dico forse c'è di buono che Letta riesca a fare sto governo, con tutte le sue pecche, ma almeno andremo a votare con una nuova legge elettorale.
Stavo pensando l'ho sentito. Ma qua la vista è indispensabile. Stamani ero assalito da un pensiero: il governo Letta come tutti i figli ha un padre e una madre. Mater semper certa est dicevano i romani e penso che sia Napolitano. Il padre non credo che sia Bersani. Berlusconi si ammanta del ruolo di padre è disposto a fornire il mantenimento, ma fa dire all’Erode Brunetta che è pronto a togliere gli alimenti e disconoscerlo; non è certo un comportamento di padre neanche di un padre adottivo. Penso a Grillo che poteva tentare di mettere su famiglia e non volle... cerco anche mie possibili colpe. ciao - approfitto per dirti che ho inserito poco fa il link del tuo blog nella Passeggiata tra i blog suggeriti da arpa eolica. http://arpaeolica.blogspot.it/
La fortuna è cieca assoluta da quando è nata, non ha bastone bianco né lupo d'accompagno, sta immobile, in attesa che ci si sbatta contro; inutile cercarla, è provato che non esiste. La sfiga ci vede benissimo, esiste eccome!, e non aspetta che tu le vada incontro: ti cerca, e quando ti trova non ti molla più, fino a quando non alzi bandiera bianca.
Nuvole, in cielo, passano e se ne vanno. Nuvole, nella vita, passano lasciando il segno . Qualche giorno fa, in un blog ho letto la poesia di una poetessa che raccontava a modo suo quello che è l'amicizia. Come quasi tutte le poesie, la metaforizzava descrivendola come un filo d'arcobaleno, colorato e vivace, e calcava la mano sul fatto che l'amicizia non abbia bisogno di essere, fisicamente, presente per avere un valore suo. Secondo la poetessa, un amico, per essere tale, non è necessario che riempia di regali, che non dimentichi i compleanni, che non ti offra (lei dice, e mi ha fatto pensare alla Merini) le sigarette, insomma che ti sia d'aiuto o di supporto alle tue necessità. Secondo lei, un amico è... un amico, punto e basta. Una poesia opinabile, non come tale, ma per il contenuto da interpretare soggettivamente. Nei commenti al post ne ho trovato uno, che mi ha colpito, e che qui propongo: "Perdonatemi, dissento. A me non basta lo ...
Capezzoli, gemme brillanti, in trepida attesa di dolci carezze. Turgidi, al solo pensiero del tocco gentile dei miei polpastrelli. Felici, al solo sfiorarli con un breve sussulto mi cadono ai piedi. Rassegnati, per gioco o per amore, e questo ben lo sanno, sempre spremuti saranno. Questa qui sopra non è una poesia, ci mancherebbe: è solo una presentazione di sensazioni che presuntuosamente nel titolo ho definito 'sensuali'. In realtà si tratta di due chiacchiere, tra amici, non necessariamente al bar. Chiacchiere, squisitamente quasi agricole. Novembre, andiamo... no, non è tempo di migrare, è tempo di raccolta. Delle olive. Siamo in anno paro, quindi non avrebbero dovuto esserci; o esserci, ma in quantità direi infinitesimali. Negli anni pari precedenti, mano a mano che maturavano a nero, le raccoglievamo, le pesavamo (pesare = voce del verbo "pestare", secondo l'idioma locale, che ne estende il significato a "picchiare di sa...
Caro Pietro io non mi faccio illusioni!!!
RispondiEliminanon verr࣠fuori nulla di buono.
Tomaso
sottotitolista populista !!! :D
RispondiEliminapooraccio...:-)
RispondiEliminaE che i non udenti abbiano udito!
RispondiEliminaahah bellissimo discorso sottotitolato, molto vero, si ride per non piangere, ciao grazie buon week end a presto rosa..
RispondiEliminaIl fatto è che la prima figura di merda l'ha fatta lui accettando dopo aver detto più volte che non avrebbe ricoperto ancora l'incarico.
RispondiEliminaForse e dico forse c'è di buono che Letta riesca a fare sto governo, con tutte le sue pecche, ma almeno andremo a votare con una nuova legge elettorale.
In questo nostro bel paese non ci facciamo mancare nulla.
RispondiEliminaPurtroppo!
Ricambio affettuosamente la tua carezza e l'abbraccio
Fortissimo! ^_^
RispondiEliminaUn saluto e un abbraccio.
Concordo.
RispondiEliminaBuon fine settimana, un abbraccio.
Meglio metterla in satira, sì!
RispondiEliminaoltre a non udenti sono anche non vedenti..un lazzaretto. ciao gatto
RispondiEliminaHo evitato di vederlo/sentirlo... Chi l'ha visto mi ha detto ha bacchettato i suoi colleghi parlamentari, come lui fosse innocente ... disgustoso.
RispondiEliminaMi sono sbellicata dal ridere.
RispondiEliminagrande!!! me l'ero perso ;-)
RispondiEliminaTi posteggerò senz'altro, basta che tu raggiunga il record di cui parlavi. Che mi sembra abbastanza facile da raggiungere in tempi brevi.
RispondiEliminaStavo pensando l'ho sentito. Ma qua la vista è indispensabile.
RispondiEliminaStamani ero assalito da un pensiero: il governo Letta come tutti i figli ha un padre e una madre. Mater semper certa est dicevano i romani e penso che sia Napolitano. Il padre non credo che sia Bersani. Berlusconi si ammanta del ruolo di padre è disposto a fornire il mantenimento, ma fa dire all’Erode Brunetta che è pronto a togliere gli alimenti e disconoscerlo; non è certo un comportamento di padre neanche di un padre adottivo. Penso a Grillo che poteva tentare di mettere su famiglia e non volle... cerco anche mie possibili colpe. ciao
- approfitto per dirti che ho inserito poco fa il link del tuo blog nella Passeggiata tra i blog suggeriti da arpa eolica. http://arpaeolica.blogspot.it/