"Non serve nascondersi" di Marco Proietti Mancini
Il commento su questo libro ha un inizio un po' travagliato. Preso, con tutte le buone intenzioni di sciropparmelo sperando in un testo piacevole, già la lettura dei primi capoversi del primo capitolo, quello che avevo creduto fosse una specie di incipit al resto, mi aveva invogliato a bloccarne il proseguimento, accartocciando le pagine virtuali e mettendole in lista d'attesa per il caminetto invernale, questo non virtuale. Quello stesso incipit che ho proposto nel post precedente, senza alcuna presentazione o commento da parte mia, con l'intento di vedere se avrebbe provocato lo stesso impatto irritante che aveva suscitato in me. Ma un lettore appassionato, se anche trova una pillola amara, la ingoia, mettendo in conto di mettere all'Indice il farmacista che gliel'ha propinata. Sono arrivato fino alla fine del capitolo per darmi dello stupido, vecchio e rincoglionito. Il fatto è che di questo Autore conoscevo i suoi scritti su Facebook, e mi era sembrata una pe...

hai avuto una sveglia napoletana - ciao
RispondiEliminaNon so se è napoletana, me l'ha mandata un ex collega di secoli fa su wattsapp. Tra tutte le immagini e video politici e porno (lo so, sono la stessa cosa, ma quando sono apertamente porno perlomeno sai che quello che vedi quello è; quelli politici quando non sono satirici lasciano sempre dubitosi) che mi spedisce ogni giorno, ho avuto questa che, in pausa campagna elettorale e con un po' di neve in giro dà lo spunto per un pezzetto di sorriso.
EliminaCiao a te, fra poco vado a votare (vado nell'ora della messa principale, così spero di trovare meno fila; col tagliando di verifica temo che i tempi saranno più lunghi). Se la vicenda mi eccita ne dirò qualcosa più avanti.
E ciao a te.