Nuvole, in cielo, passano e se ne vanno. Nuvole, nella vita, passano lasciando il segno . Qualche giorno fa, in un blog ho letto la poesia di una poetessa che raccontava a modo suo quello che è l'amicizia. Come quasi tutte le poesie, la metaforizzava descrivendola come un filo d'arcobaleno, colorato e vivace, e calcava la mano sul fatto che l'amicizia non abbia bisogno di essere, fisicamente, presente per avere un valore suo. Secondo la poetessa, un amico, per essere tale, non è necessario che riempia di regali, che non dimentichi i compleanni, che non ti offra (lei dice, e mi ha fatto pensare alla Merini) le sigarette, insomma che ti sia d'aiuto o di supporto alle tue necessità. Secondo lei, un amico è... un amico, punto e basta. Una poesia opinabile, non come tale, ma per il contenuto da interpretare soggettivamente. Nei commenti al post ne ho trovato uno, che mi ha colpito, e che qui propongo: "Perdonatemi, dissento. A me non basta lo ...
hai avuto una sveglia napoletana - ciao
RispondiEliminaNon so se è napoletana, me l'ha mandata un ex collega di secoli fa su wattsapp. Tra tutte le immagini e video politici e porno (lo so, sono la stessa cosa, ma quando sono apertamente porno perlomeno sai che quello che vedi quello è; quelli politici quando non sono satirici lasciano sempre dubitosi) che mi spedisce ogni giorno, ho avuto questa che, in pausa campagna elettorale e con un po' di neve in giro dà lo spunto per un pezzetto di sorriso.
EliminaCiao a te, fra poco vado a votare (vado nell'ora della messa principale, così spero di trovare meno fila; col tagliando di verifica temo che i tempi saranno più lunghi). Se la vicenda mi eccita ne dirò qualcosa più avanti.
E ciao a te.