Sensualmente parlando
Capezzoli, gemme brillanti, in trepida attesa di dolci carezze. Turgidi, al solo pensiero del tocco gentile dei miei polpastrelli. Felici, al solo sfiorarli con un breve sussulto mi cadono ai piedi. Rassegnati, per gioco o per amore, e questo ben lo sanno, sempre spremuti saranno. Questa qui sopra non è una poesia, ci mancherebbe: è solo una presentazione di sensazioni che presuntuosamente nel titolo ho definito 'sensuali'. In realtà si tratta di due chiacchiere, tra amici, non necessariamente al bar. Chiacchiere, squisitamente quasi agricole. Novembre, andiamo... no, non è tempo di migrare, è tempo di raccolta. Delle olive. Siamo in anno paro, quindi non avrebbero dovuto esserci; o esserci, ma in quantità direi infinitesimali. Negli anni pari precedenti, mano a mano che maturavano a nero, le raccoglievamo, le pesavamo (pesare = voce del verbo "pestare", secondo l'idioma locale, che ne estende il significato a "picchiare di sa...

hai avuto una sveglia napoletana - ciao
RispondiEliminaNon so se è napoletana, me l'ha mandata un ex collega di secoli fa su wattsapp. Tra tutte le immagini e video politici e porno (lo so, sono la stessa cosa, ma quando sono apertamente porno perlomeno sai che quello che vedi quello è; quelli politici quando non sono satirici lasciano sempre dubitosi) che mi spedisce ogni giorno, ho avuto questa che, in pausa campagna elettorale e con un po' di neve in giro dà lo spunto per un pezzetto di sorriso.
EliminaCiao a te, fra poco vado a votare (vado nell'ora della messa principale, così spero di trovare meno fila; col tagliando di verifica temo che i tempi saranno più lunghi). Se la vicenda mi eccita ne dirò qualcosa più avanti.
E ciao a te.