sabato 21 agosto 2010

Scherzi da gatto

A SEM VECC
Com ogni fior quand l'ha sbuciè,
l'incumincia a sfiurì,
i se ogni vita apena neda
la incumincia a murì.
Ormai a sem vecc, e durenta sta pasigeda,
cla sia brota o cla sia bela,
u s'acumpagna e pensier
d'un anma gemela.
I nost cavel iè dvent tot biench,
la faza tota impigateda,
la vesta la è calè,
la testa la è suneda.
Enca la muntagna se pasè di an
la pò aveè un esterior mutament
ma e su interni e resta solid,
com at nun e sentiment.
Sora ad nun i segn de temp cle pas,
i riselta, ma in fond e cor
uiè qualcosa che resta sempre solid
e l'è l'amor.
Che l'alma gemela la sia
presenta, perduda opur luntena,
aigem pianin: "Stema davseina,
tnemsi per la mena".
E tramont e sta arivand, l'è ora d'andè chesa.
Perdunemma ma sta vita ogni cativa sorta
e guardema fiducius ad là,
ad là ad cla porta.
Adua Castelli (1981)


(SIAMO VECCHI - Come ogni fiore quando è sbocciato / incomincia a sfiorire, / così ogni vita appena nata / incomincia a morire. / Ormai siamo vecchi e durante questa passeggiata, / sia brutta o sia bella, / ci accompagna il pensiero / di un'anima gemella. / I nostri capelli son diventati tutti bianchi, / la faccia è tutta pieghe, / la vista è diminuita, / la testa è 'suonata'. / Anche la montagna col passar degli anni / può avere un mutamento esteriore, / ma il suo interno resta solido, / come in noi il sentimento. / Sopra di noi i segni del tempo che è passato risaltano, / ma in fondo al cuore / c'è qualcosa che resta sempre solido / ed è l'amore. / Che l'anima gemella sia presente, / perduta oppur lontana, / le diciamo pianino: "Stammi vicino, / teniamoci per mano". / Il tramonto sta arrivando, è ora di tornare a casa. / Perdoniamo a questa vita ogni cattiva sorte / e guardiamo fiduciosi al di là, / al di là di quella porta).


Ogni riferimento a persone o gatti viventi è puramente casuale.
Mi è piaciuta, e la dò in pasto a chi è affamato di poesia.
Vuole essere solo un dolcetto-scherzetto per addolcire una vita, che tra nani e ballerine, ci fa pensare al peggio.
Mi permetto, sommessamente, di ricordare che il peggio (?) è oltre "quella porta".
E che, insciallah, tutti dovremo attraversarla.
(Va da sé, che, dopo questa sparata, non le ho più: le ho consumate! Ma era solo uno scherzo!)

24 commenti:

  1. Prima o poi ci tocca, più in là, possibilmente.
    Sembra molto romagnoleggiante questa poesia. Comunque molto bella.
    :)

    RispondiElimina
  2. Bella, ma che dialetto è?..eh sai io sono terruncello...

    RispondiElimina
  3. Aspetta e spera che ti dica il dialetto....questo è un gatto furbissimo!

    RispondiElimina
  4. Intanto ho aggiunto la traduzione, cui non avevo pensato prima.
    Sgà: perfino il polo nord è a sud di qualcosa, terruncelli siamo tutti.
    Heidi: già ci sarebbe da discutere sul furbissimo, comunque non malvagio.
    E' romagnolo: la resa migliore sarebbe il vocale indigeno, ma già lo scritto mi è entrato nel cuore.
    P.S.: ovviamente non sono romagnolo.

    RispondiElimina
  5. La traduzione svilisce la lingua o il dialetto.Nonostante sia Toscano l'ho letta e apprezzata:la saggezza popolare si esprime solo attraverso il dialetto.

    RispondiElimina
  6. Ok, allora tolgo furbissimo e mi tengo indigeno... che si presta a più interpretazioni...almeno tu non fai la danza del sole...credo!
    Heidi

    RispondiElimina
  7. Sono una cretina assoluta! Non ho letto attentamente la traduzione e ora che l'ho fatto ti chiedo scusa per il mio solito commento provocatorio. La poesia è meravigliosa e spero di potermela cucire addosso parola per parola. E' incantevole ed il più grande augurio che possa fare a me e mio marito.
    Con stima,
    Heidi

    RispondiElimina
  8. bella poesia
    malinconica, ma che dice tante verità

    "Che l'anima gemella sia presente, / perduta oppur lontana, / le diciamo pianino: "Stammi vicino, / teniamoci per mano". / Il tramonto sta arrivando, è ora di tornare a casa."

    questi versi te li rubo... e me li tengo per me!

    vabbè

    fra poco ci sarà il mio solito post su una poetessa che voglio ricordarvi

    RispondiElimina
  9. bella poesia,
    e .... sì ...voi no... ma io mi trovo in quella condizione ... so vecc

    RispondiElimina
  10. @ Cesco: anca mi, se l'è per quel...
    (Che poi, sai, gli sbarbatelli cinquantenni ti dicono: ma va là, l'importante è essere giovani dentro, e ti sfidano nei 100 metri piani. Per farti schiattare. Sponsorizza l'Inps).

    RispondiElimina
  11. Secondo me non è romagnolo delle mie parti... e anca mi sa più da ferrarese.
    :)

    RispondiElimina
  12. @ Steffy: l'anca mi, non è né romagnolo né ferrarese; è il gatto che 'ruba' dai dialetti, per il gusto di confondere le idee.

    RispondiElimina
  13. Poesia splendida...come splendida è sicuramente l'anima gemella che te l'ha ispirata!
    Gran bello scherzo Pietro..anche se non mi ha fatto ridere, ma riflettere e COMMUOVERE!

    RispondiElimina
  14. @ Steffy: su un libro di ricette ho scoperto che anca mi è savoiardo.
    Come i biscotti per il tiramisù. Secondo me, però, la loro morte migliore è intinti in un bicchiere di vin santo per due secondi (non di più, altrimenti finiscono in fondo al bicchiere). Le riprese di intinzione devono essere tre; l'ultima coinvolge nel tuffo indice e pollice, che vanno succhiati insieme all'ultimo barlume di savoiardo.
    Per me, una delizia; forse perché è uno dei ricordi belli della mia infanzia, quando "prelevavo" il vino da messa, avendo già accantonato i biscotti per la bisogna.
    Discorso a vanvera, ma la commozione della beata SANTA CAZZARA mi ha commosso, così ho divagato per nascondere il 'vile' sentimento.
    Tra l'altro, scoprire che le ragioniere e le insegnanti (sante) hanno un cuore è sconvolgente.
    @ direttamente a MONICAetc.etc.: venerdì 27 c.m. è il nomastico della tua sembianza mericana. Augurissimi!

    RispondiElimina
  15. A me piacciono gli scroccadenti (tipo cantuccini) da intingere nel vinello, buonissimi!
    :)

    RispondiElimina
  16. Grazie per gli auguri! Pcium & Pciuck !
    Non ho mai festeggiato l'onomastico, ma quest'anno è diverso..non festeggio una SANTA, festeggio LA SANTA CAZZARA!

    RispondiElimina
  17. @ Grace, nell'avatar preferisco LA SANTA, comunque si chiami.
    Anche se questo/a mi rivaluta: credevo di essere il peggio...
    Se questo/a sei tu, intanto ti dò del LUI, che nella raccolta dei lei/tu/voi mancava, poi continuerò a seguirti con immutato amore, ma tenendo gli occhi chiusi.
    E, visto che di questi tempi c'è abbondanza di ruttini, di sopra e di sotto, tapperò anche naso e orecchie.
    Ti seguirò in virtualbraille, ammesso che gougle me lo passi.

    RispondiElimina
  18. Caro Pietro..adoro prendermi per il sellino.
    Non sono baffuta..e questo è il mio sorriso autentico...
    La foto è piccolina..ma i denti son bianchi..dovrebbero vedersi :D

    RispondiElimina
  19. Hei che bella la Monica! La voglio anche io la foto ricordo...
    :))

    RispondiElimina
  20. @ Grace (ma tutto l'universo):
    Sei stupenda, ma dovrai ribadire l'avatar a ogni entrata nel blog, perché in un eccesso d'affetto l'ho risucchiata ed è stampigliata sulle tonsille.
    Hai fatto trenta, fai trentuno: fai vedere che non hai il petto villoso. Io ti credo sulla parola perché ti amo, ma molti/e che ti seguono magari sperano in un tappettino anteriore per distruggerti (per sicurezza, incerettati bene, prima di esporre).

    @ Steffy: foto ricordo con vestito Chanel n. 5?

    RispondiElimina
  21. @ Steffy: se il punto interrogativo significa "che vuol dire?", mi permetto umilmente e lubricamente di ricordarti che per Marylin le due gocce di Chanel n. 5 erano l' unico vestito notturno.
    Quando nel tuo blog hai detto di 'indossarlo' di giorno, gli occhi mi si sono virtuamente annodati, increduli di fronte a tanta generosità.
    Se invece vuol dire "lo so, sono sadica e ti gatteggio", ritiro tutto e incasso.

    RispondiElimina
  22. Ma naturalmente, si scherza!
    ;-)

    RispondiElimina
  23. Svegliati gattone-one-one-credulone: è stato un sogno di fine estate!

    RispondiElimina