La pace è cercata da tutti, a parole, citata assai, con cuore ed amore. C’è chi per lei prega e in lei ci spera, ma più si va avanti più è una chimera. Per difender la pace si fa la guerra, gente ammazzata che va sottoterra. Siam tutti armati, tutti in difesa, guardiamo in cagnesco la mano tesa. Con pietre o lame o bombardieri, la pace uccidiamo, oggi come ieri. Millanta morti portan la scritta ‘riposa in pace’; ma la pace è finita. E questa pace, il micio orante chiede che sia immantinente. Ma c’è una pace che non si sogna, è quella dei sensi, nessuno l’agogna. Si gioca solo una partita, con il pallone che corre, veloce, cercando il suo clone. Si scende in campo, novanta minuti, o son novant’anni, quelli vissuti. Poi c’è il recupero, poi i supplementi, più passa il tempo più sono pesanti. Poi, senza sosta, ci sono i rigori, a bruciare, stentati, gli ultimi ardori. Si può provare con la pastiglietta, per farne una in più, ma poco conta. Forse si riesce ancora a godere, ma non è più lo ...
Auguri a chiunque sia
RispondiEliminaChe dolcezza infinita! Auguri anche da parte mia; a lei che compie gli anni e a te che hai un cuore grande.
RispondiEliminaHeidi
Non toccarmi il Jim Morrison!
RispondiEliminaAuguroni anche da parte mia, chiunque sia.
:)
Buon compleanno :)
RispondiEliminaauguri!!!!
RispondiEliminabellissimi sentimenti...
18 anni!!! Sigh...
RispondiEliminaP.S. Mi si è aggiunto un lettore...Vuoi riprovare?
@ Lorenzo: niente da fare, mi dà "impossibile visualizzare la pagina web".
RispondiEliminaContinuo a seguirti da fuori campo.
Il , comunque, lascialo a me; se lo fai tu, e un mucchio di altri, mi spingi al suicidio.
Ciao.
@ Lorenzo: era un "sigh!" sparato in corsivo; manco quello è riuscito, mannaggia li pescetti!
RispondiEliminaMa il significato era chiaro: per un centenario, un novantenne è un pivello.
Tu, da quel che vedo (con tutto il rispetto), sei un sotto-sotto-sotto pivello.
P.S.: va da sé che io sono centenario come tu sei novantenne... ma la scaletta è quella.
Purtroppo!
18 anni... sigh! :D bis.
RispondiEliminaQui a forza di sigh! sigh! stiamo diventando vecchi davvero.
RispondiEliminaPer te, Rospetto, vale il discorso fatto a Lorenzo.
E c'è pure la comunanza web nel non riuscire a superare il muretto dei suoi seguaci; si vede che per gatti e rospi è previsto un pedaggio.
Sigh....scusate la ripetizione....ma mi fa ridere......
RispondiElimina@ Primo:
RispondiEliminasei di un cinismo da far paura: i "sigh!" sono un pianto a dirotto, uno tsunami di rimpianti, un diluvio che quello di Noè era una pozzanghera...
E tu ridi!!!
E il bello è che hai ragione tu: il ridere costa uguale al piangere, ma è senz'altro più divertente.