Capezzoli, gemme brillanti, in trepida attesa di dolci carezze. Turgidi, al solo pensiero del tocco gentile dei miei polpastrelli. Felici, al solo sfiorarli con un breve sussulto mi cadono ai piedi. Rassegnati, per gioco o per amore, e questo ben lo sanno, sempre spremuti saranno. Questa qui sopra non è una poesia, ci mancherebbe: è solo una presentazione di sensazioni che presuntuosamente nel titolo ho definito 'sensuali'. In realtà si tratta di due chiacchiere, tra amici, non necessariamente al bar. Chiacchiere, squisitamente quasi agricole. Novembre, andiamo... no, non è tempo di migrare, è tempo di raccolta. Delle olive. Siamo in anno paro, quindi non avrebbero dovuto esserci; o esserci, ma in quantità direi infinitesimali. Negli anni pari precedenti, mano a mano che maturavano a nero, le raccoglievamo, le pesavamo (pesare = voce del verbo "pestare", secondo l'idioma locale, che ne estende il significato a "picchiare di sa...
Ti auguro un sereno settembre.
RispondiEliminaPure a te, speriamo sia l'inizio di un autunno riposante... anche se le premesse e le prospettive dicono il contrario.
EliminaL' autunno è una stagione che amo. Da bambino odiavo settembre (eppure è il mio mese di nascita) perché cominciava la scuola. Con il tempo ho imparato ad apprezzarlo, così come ottobre; sono bellissimi i colori dell' autunno ed è bella l' atmosfera che lo circonda e l' aria che si respira è speciale.
RispondiEliminaNato in ottobre, quindi quasi tuo coetaneo a livello di mese (molto meno a livello di anno), vedo l'autunno incipiente come un momento da dedicare alla propria vita interiore, i colori e i profumi che invogliano a rendersi conto che il passaggio in questa vita è un dono non prezzabile. E il dis-prezzarlo è uno dei delitti più gravi che affliggono l'umanità tutta.
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