sabato 21 aprile 2018

In breve

Molto in breve.
Italiani in ansia e agitazione in attesa della nascita del governo.
Media, televisivi e cartacei, che non perdono l'attimo fuggente e raccontano quanto avviene, illustrando la situazione come prossima a una tragedia greca.
"Siamo lavorando" per dare il meglio al popolo che ci ha votato.
Un lavorìo fatto di insulti, di veti, di rassicurazioni... di eroismi...
E il popolo che li ha votati si sta rassegnando ad avere un governo... comunque sia.
Tanto sa che qualunque esso sia non durerà molto.
"Stiamo lavorando...", e leggo che dopo circa 50 giorni di stallo le ore lavorate sono meno di tredici.
Al giorno? Stakanovic si farebbe una risata...
Tredici ore in totale, diviso 49 giorni (domani 50 tondi) darebbe circa 27 minuti al giorno, che potrebbero arrivare ai 37 minuti concedendo il giusto riposo del sabato (ex fascista), le domeniche e il lunedì di Pasqua.
A parte la domanda (demagogica?) su cosa diavolo si sarebbe svolto questo lavoro, quali decisioni hanno partorito per il nostro sempiterno preminente bene...
Secondo i nostri parlamentari e senatori, con in testa i capi partito, tutto sta filando liscio come l'olio. Lo stallo era previsto ed è ancora ben lontano da record del passato.
Tutto fila liscio come l'olio, e per dimostrarlo i nostri eccelsi rappresentanti si sarebbero concessi una giusta pausa di riposo.
Calcolando che Dio, creata la Terra in sei giorni, al settimo si è riposato, giustificato anche dalla sua età già avanzata per la faticaccia di un lavoro che sarebbe ingeneroso negare, a quanto pare i nostri non sono da meno.
Ma lui, a detta di molti, era Dio e il lavoro fatto era ben evidente...
La pausa consiste in un paio di settimane di vacanza a cavallo dei ponti del 25 aprile e del primo Maggio.
Quindi avremo un governo (ripeto: qualunque) entro martedì 24 aprile?
Mi sembra il minimo, viste le attese e visti i problemi da mettere in cantiere.
Ho detto tragedia? Tragicommedia forse sarebbe più adeguato.
Commedia sboccacciata ancora meglio.
Sono i primi segnali che tutto sta per cambiare?
Riepilogando: per i nostri beneamati tutto fila liscio come l'olio...
Per noi tutto fila liscio come la vaselina, che, grazie alla satira dilagante, è ormai destinata a un solo uso...
Tutto cambierà affinché nulla cambi, dicevano nel Gattopardo.
Altrove, questo comportamento sarebbe considerato improntitudine, che è gemella siamese del menefreghismo.

Nel caso si trattasse di una bufala, non cestinate questo post; sarà comunque utile in futuro; garantito al limone.

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