La pace è cercata da tutti, a parole, citata assai, con cuore ed amore. C’è chi per lei prega e in lei ci spera, ma più si va avanti più è una chimera. Per difender la pace si fa la guerra, gente ammazzata che va sottoterra. Siam tutti armati, tutti in difesa, guardiamo in cagnesco la mano tesa. Con pietre o lame o bombardieri, la pace uccidiamo, oggi come ieri. Millanta morti portan la scritta ‘riposa in pace’; ma la pace è finita. E questa pace, il micio orante chiede che sia immantinente. Ma c’è una pace che non si sogna, è quella dei sensi, nessuno l’agogna. Si gioca solo una partita, con il pallone che corre, veloce, cercando il suo clone. Si scende in campo, novanta minuti, o son novant’anni, quelli vissuti. Poi c’è il recupero, poi i supplementi, più passa il tempo più sono pesanti. Poi, senza sosta, ci sono i rigori, a bruciare, stentati, gli ultimi ardori. Si può provare con la pastiglietta, per farne una in più, ma poco conta. Forse si riesce ancora a godere, ma non è più lo ...
:-)
RispondiEliminaSan Rolando prega per noi.
RispondiEliminaSun cuntent,alera ura ca faseija quaicosa 'd bun.
RispondiEliminabene
RispondiEliminacerchiamo di proseguire su questa strada!
Ti auguro che questo sia solo l'inizio....ciao
RispondiEliminaIl micio si è fatto una canna..?
RispondiElimina:-)))
RispondiEliminaBelle parole... meglio farlo fare ad altri il sorriso piuttosto che fingerlo noi se non vogliamo.
RispondiEliminaun sorriso ,un pò anche mio............
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