mercoledì 28 luglio 2010

Eco(logico)

Dopo l'acquisto e la sistemazione del terreno, il primo passo è stato la sistemazione di un bombolone di gpl, lontano da casa e al riparo del terrazzato divisorio delle due strisce.
Il metano era ancora lontano; era presente solo la pubblicità, quella che "ti dà una mano".
Per le necessità di casa avevo una bombola di propano da 25 litri, piazzata all'esterno, nel giardinetto adiacente casa.
Le armi in genere non mi piacciono (al massimo mi concedo le freccette o i fucilini ai tirassegno delle fiere), e avere una bomba accanto casa non rientrava nei miei desideri più ambìti.
Una volta a regime, il bombolone mi garantiva l'acqua calda dei sanitari e quella per le varie pulizie, nonché il riscaldamento invernale.
Aveva solo un difetto: tendeva a vuotarsi in coincidenza con gli aumenti del gpl, e ad ogni pieno era diventata una donazione di sangue.
In soggiorno avevo un caminetto d'angolo, a legna, aperto su due lati.
Faceva romantico quando era acceso, ma riscaldava solo il soggiorno.
Le altre stanze succhiavano il gas.
Si rendeva utile per abbrustolire le salsicce o le fette di formaggio (bruciacchiate sui bordi sono una bontà), o per cuocere lentamente i fagioli dentro l'orcetto di terracotta.
In seguito ho puntato a un termocamino.
Ho eliminato il vecchio caminetto, e nello stesso posto ho piazzato il nuovo acquisto.
Collegato sia all'acqua calda dei servizi che al riscaldamento.
Termocamino a legna; le cosiddette pellets vennero successivamente, ma se anche ci fossero state non avevo intenzione di diventare pellets-dipendente.
L'alimentazione: una camionata all'anno di legno di ontano, che ha alcuni pregi che me lo fanno preferire.
Intanto è un legno niente pregiato, poco richiesto, quindi con prezzo stabile, fermo nonostante il passare degli anni.
Credo sia uno dei pochi prodotti che non si è mosso di un centesimo, né quando era in lire né con l'avvento dell'euro.
Inoltre fa una bella fiamma, che è quanto chiede l'apparecchio.
Per integrare la legna acquistata, d'estate, prima di rientrare a casa passo (sto passando) fuori da un negozio di frutta e verdura, e carico in macchina le cassette di legno, che sono a perdere.
Ricevo il grazie sentito della fruttivendola, visto che la raccolta come rifiuti passa quando passa, e se non le liberassi lo spiazzetto prospiciente il negozio, in due giorni si troverebbe sommersa di cassette vuote.
Al mattino, mi metto in un angolo del parcheggio, una panchetta per sedermi e una tenaglietta, e dedico una mezz'oretta alla sfascio.
Ridotte a brandelli e sistemate dentro le cassette più capaci, all'arrivo dell'inverno sono pronte sia per accendere che per la necessità di fiamma più viva.
Di più: i giornali e riviste che entrano in casa, anziché gettarli nei contenitori raccolta carta (con il fondato dubbio che finiscano maciullati dallo stesso mezzo che raccoglie gli altri rifiuti) me li riciclo in proprio.
Avevo trovato un 'pressino per carta', che, previa messa a bagno del materiale cartaceo, lo pressa riducendolo alle dimensioni dei comuni mattoni edilizi.
Stesi al sole estivo, seccano, diventando solidi mattoni di carta, leggerissimi; nel termocamino bruciano lentamente, come fossero di legno.
Questo aggeggio mi copre magnificamente il periodo invernale.
Per quanto riguarda le salsicce, il formaggio e i fagioli l'utilità è rimasta invariata.
L'estate ho pensato bene di 'coprirla' con i pannelli solari.
Con questi, nel periodo estivo, ho l'acqua calda per i soliti servizi di casa: quattro docce al giorno sono assicurate; i lavaggi in bidet garantiscono la pulizia di tre grandi labbra e piccole annesse, di un pisellino e annesse noccioline, di quattro marmitte.
Il gatto, le gatte e la papera muta sono autonomi e autarchici; il rospo e i ricci, quando si fanno vedere, pensano solo al mangiare e delle pulizie se ne fregano.
In seguito ho messo anche i pannelli fotovoltaici; ne parlerò in una prossima puntata di eco(logico), perchè meritano un capitolo a parte per come mi hanno fatto girare le palle.


6 commenti:

  1. Ma come con ENEL ENERGY è tutto semplice! Nella pubblicità montano pannelli solari come fossero sorprese kinder, stessa velocità e resa massima e a te hanno fatto girare le pal(l)e? Erano eoliche almeno?

    Stronzate a parte cazzo quanto ti sei ingegnato! Sei il gatto McGyver migliore che ci sia! Terrò bene a mente queste nozioni... Sta rubrica riproponila che mi piace na cifra.

    P.S.
    Il rospo pensa solo al cibo e non alle pulizie? Ma se ti ho rifatto pure il letto venerdì! Ingrato! :D

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  2. grande gattone

    sei in gamba per come sei riuscito a risolvere tnti problemi!
    io non ho la tua manualità

    seguirò un po' dei tuoi consigli...

    se ci riesco ovviamente

    solo che non parli di prezzi, dacci un'idea...

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  3. ti citerò negli incontri ECOlogici del nostro gruppo di cittadinanza attiva… più attivo di così si muore! bravissimo! un bacione!
    p.s. noi abbiamo imparato a costruirceli da soli i pannelli solari! :)

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  4. @ Rospo: del letto rifatto ho un pessimo ricordo; hai lasciato delle piegoline che per tutta la notte mi hanno fatto sentire principesso sul pisello. La prossima volta manda una delle tue ranocchie, le mani femminili sono d'oro per questi servizi. Prometto che sto fuori dal letto finché ha (o hanno) finito di rifarlo.

    @Itsas: dovrò fare un post di preambolo al fotovoltaico, altrimenti non riescirò a stare nella mia ormai proverbiale concisione. Colà farò un accenno sui prezzi. Tieni però presente che sto parlando di quando tu (e anche Rospo) ancora riuscivate a suggervi gli alluci.

    @ Petrolio: sono stato un precursore in zona; da non più di un anno vedo qualcun altro che li monta. C'è molta confusione, anche alimentata da pubblicità facilona. Racconterò la mia esperienza nelle solite cinque righe di post apposito.

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  5. Grandissimo post! Mi hai fatto morire dal ridere, ma che faticaccia colossale hai dovuto fare??? Mio padre ha messo esattamente l'estate scorsa i pannelli fotovoltaici sopra mezzo tetto, adesso è felicissimo dei risultati e ha invaso casa di condizionatori in ogni angolo ma...quando stava preparando il tutto...fulmini e saette! Comunque farò tesoro di tutte le nozioni del buon riciclatore che ci hai regalato. Il discorso sui mattoni di carta??? Assolutamente geniale!

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  6. Ottimo! Se fossi vicina, ti aiuterei a riciclare le vecchie cassette di frutta. Allora condividiamo in pieno la visione (eco)logica!
    Nel mio piccolo, tento anch'io di fare qualcosa. Intanto, nel giardino della scuola dove lavoro ci sono 2 compostiere e vi deposito i cosiddetti rifiuti organici. Ciao!

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