domenica 27 giugno 2010

27 giugno, assemblea di condominio

Ci sono situazioni della vita che mi inducono a pensare di essere fuori dal mondo.
Una di queste, ed è la seconda volta che mi capita, è l'assemblea del condominio.
Del nostro condominio.
Un palazzotto con 15 unità abitative, compreso un piccolo ristorante filo strada, che in passato ha creato qualche malumore, per il baccano serale e per gli odori di fritto nauseabondi.
Da un po' di tempo ha smesso di essere un problema, vuoi per la crisi, vuoi per la pizza che fa schifo perfino a me, che già non la amo più di tanto, vuoi per il cuoco che non ispira fiducia.
Per stamattina, ore 9.30, è prevista l'assemblea; in seconda convocazione, secondo il regolamento.
Le raccomandate A/R sono partite inizio mese, le cartoline sono rientrate, timbrate dalla posta e firmate dagli interessati.
A me, quando sento parlare di assemblee di condominio si risveglia quel pizzico di sadismo che penso sia, represso, in tutti noi. Le cronache, le barzellette, i sentito dire, le rappresentano di solito come bolge di esseri che urlano, si azzuffano, talvolta si menano...
Quindi, da queste assemblee, degli altri, mi aspetto lo spettacolo, mi vedo sugli spalti di un'arena, in attesa dello scorrere del sangue.
La nostra assemblea, come detto da un paio di anni, è diventata la "mia" assemblea.
Sono un cultore della puntualità, per rispetto verso i miei interlocutori e perché al ritardo preferisco l'anticipo. Per dire: meglio mezz'ora di anticipo che un minuto di ritardo.
Quindi alle 9,20 mi presento nell'ufficio dell'amministratore, che sta preparando le carte e il registro dei verbali.
Saluti, e aspettiamo.
Nell'attesa parliamo di tutto il parlabile, dal tempo (che schifo!), alla stagione turistica, ai pannelli, alle attività comunali...
Alle 9,50 abbiamo quasi esaurito l'enciclopedia.
Alle 10,15 cominciamo il conteggio delle quote millesimali di me, presente, e delle deleghe arrivate via fax, per vedere se sono sufficienti ad aprire l'assemblea: 565 millesimi.
Inizia la stesura del verbale: io, modestamente, presidente; il segretario lo troverà in seguito l'amministratore, portandosi appresso il registro per la firma chiesta dalla legge.
Metto avanti le richieste raccolte nel corso dell'anno, frutto di incontri occasionali, memorizzate per questa occasione.
Conferma dell'amministratore, consuntivo, preventivo, rinnovo dell'assicurazione del palazzo, appalto pulizia scale e androne, revisione dell'autoclave, serratura portone, infiltrazioni perpendicolari alla canna fumaria della profia all'ultimo piano, parcheggio cortile interno limitato a una vettura per alloggio...
Ore 11.30: firma verbale e chiusura dell'assemblea.
Arrivederci l'anno prossimo, s.d.v.
Da domani citofonamenti continui: "Com'è andata l'assemblea?".



9 commenti:

  1. ciao presidé!
    heheheheh
    da noi si dice: "hai voluto la bicicletta? adesso pedala!

    "riunioni di condominio"? da lì ne esce il peggio degli esseri umani... per fortuna me ne sono scappato...

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  2. Dal mio condominio esce solo che gli esseri umani non esistono più o sono colpevolmente assenti.

    All'amministratore ho fatto una battuta: sono presidente, ho in mano la maggioranza assoluta dei millesimi, se nelle varie ed eventuali inserisco la richiesta di cancellazione della mia quota condominiale e, ovviamente, me la approvo, sono un dritto o un ladro? Richiesta respinta.

    Dal condominio ai vertici dello Stato: c'è chi si sta sistemando, in tutti i modi possibili, le magagne sue e della sua cricca, approfittando del fatto di avere una buona maggioranza.
    E' un furbo o un ladro?

    P.S.: mi aspetto la nomina a ministro di Cuffaro (e stavolta, bruciato da Napolitano il precedente neo ministro, astutamente riceverà una nomina con portafoglio. Scommettiamo?).

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  3. Abitiamo nello stesso condominio ?

    Perchè anche da me succede la stessa cosa o.O

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  4. @ ReAnto:
    Purtroppo no, altrimenti tu ed io faremmo già folla.
    Per fortuna no, due presidenti nello stesso... pollaio (e senza galline) creerebbero un conflitto di interessi.
    C'è chi di questo se ne frega bellamente in alto loco, ma in bassissimo loco scatenerebbe come minimo un referendum abrogativo della carica.

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  5. :D cambio argomento.. la 248, non ci vuol dire il colore delle mutande . ha detto che scherzava....scherzava coi bloggers... tsk

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  6. Già messaggiata, ora dovrà rispondere, altrimenti saremo liberi di pensare quello che vogliamo...
    Non ti dico cosa penso io, altrimenti copi come il più squallido degli studentelli.
    Ciao.

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  7. vai un po' a leggere ...non risponde

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  8. Letto, ho proposto la radiazione dal tuo blog per reticenza.
    Mettiamola all'ordine del giorno alla prossima assemblea di condominio, tu del tuo, io del mio.
    Però la mia, appena eliminata, è prevista nel 2011.
    E non me la sento di convocarne una straordinaria per votare sulle mutande di Stefania.
    Anche perché correrei il rischio di non avere la maggioranza dei millesimi. Buongustai, nel mio palazzo, non ce ne sono.

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  9. :D :D :D Letto! omiodio muoio dal ridere :D

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