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R.I.P. per un blog

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Primavera 2013: a causa di un accidente capitato al computer, nella fregola di pubblicare comunque qualcosa che spiegasse la mia lunga assenza forzata da questo blog, avevo creato un sito d'emergenza, battezzandolo gattamaro . La speranza dichiarata era che fosse un blog provvisorio, in attesa di un pronto rientro in servizio di quello tradizionale. In effetti così è stato: gattamaro aveva partorito due soli post, e il ritorno alla normalità ne aveva reso inutile il mantenimento in vita.  Avevo potuto riprendere a pubblicare qualcosa su questo blog nella primavera del 2014, dopo circa un anno di assenza. In questo frattempo gattamaro   era rimasto solingo e abbandonato, pur se non dimenticato. Interruzioni successive non erano dovute a danni del computer, ma a guasti della persona che lo doveva guidare. Nel corso delle canoniche pulizie di primavera ho deciso di eliminare gattamaro ,  con la speranza di non doverlo poi recuperare per altre spiacevoli contingenze. Pe...

L'asinello

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C'è chi nasce con la camicia. La strada della vita in perfetta pianura, quando non in dolce discesa. Lui era nato con il basto incorporato, una piccola sella già pronta ad accogliere, da subito, la soma della vita, un carico prodromo di fardelli a mai finire. Il primo, per dare il benvenuto alla nuova vita, era stato il peso di un vuoto. Un peso che faceva a pugni con le leggi della fisica, ma che invece era immane, impossibile da catalogare in una comune scala di valori specifici. Era il vuoto di una carezza materna, gonfiato dall'assenza di un surrogato qualunque a questa mancanza, di un affetto, qualunque fosse, che riempisse, almeno un pochino, la sua assenza. Dapprima inconscio, poi via via più sentito, questo primo aggravio era divenuto parte integrata del basto, un peso da portare fino alla fine del viaggio. Peso crescente, col passare degli anni. A questa mai vissuta prima infanzia erano seguite l'adolescenza e la maturità, tutte sullo stesso metro, con l...

Piccolo mondo in piccola Italia

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Mi trovo in quello che viene solitamente definito "silenzio stampa", per via di fatti personali sanitari che non stanno girando per il verso giusto e mi fanno mancare lo spirito per scrivere lucidamente e raccontare l'andamento (lento, molto lento) della vicenda. Interrompo questo silenzio per divulgare un "racconto" di vita ormai quotidiana, fatta di piccola (inteso come minuscola, bassa, misera) gente che per appagare i propri appetiti sta distruggendo una creatura alimentata da migliaia di lavoratori che, con la prospettiva di una integrazione alla (allora lontana) pensione, hanno versato per decenni un contributo prelevato in percentuale sui salari e stipendi, via via adeguati a ogni rinnovo di contratto. Con questo blog il testo ha poco/nulla a che vedere; lo presento come un ennesimo spaccato di un'Italia sempre più incompetente, quando non più ladra e comunque sempre più impunita. Antico modello di Linotype per la composizione a caldo delle righe...

Positivo negativo

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L'Italia va a rotoli, la crisi generale cresce, il posto di lavoro è ormai un "sei" all'enalotto, la criminalità micro- e macro- è in aumento, la sanità va a puttane, il tempo ci mette del suo, terroristi che sbarcano a frotte mescolati a migranti disperati, la politica... lasciamo perdere... Il nero è il non colore che copre ormai ogni settore del vivere quotidiano. E quando già fai un pensierino all'auto-omicidio c'è chi propina pillole di saggezza: pensa POSITIVO, dice, e tutto si risolverà... Solitamente l'invito viene divulgato da gente che ha le chiappe incollate a poltrone o posti di "lavoro" acquisiti per la vita, che non hanno pensieri su come tirare la carretta. C'è un popolame intero che la tira per loro. Il prezzo del barile di petrolio sale, e subito i costi di tutte le attività ad esso correlate schizzano al rialzo. In pratica tutto. Effetto prontamente NEGATIVO, costo dei carburanti in prima, e più immediatamente percepi...

Respinto

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Il condominio Aldilà ha respinto la mia domanda, peraltro mai presentata, di ammissione a quel territorio senza tempo e senza confini. Pare che queste domande scattino in automatico appena si presenta la possibilità di acquisizione di nuovi "clienti". Dai piani Alti del condominio mi hanno notificato il diniego all'accesso con la motivazione che io sarei " troppo poco buono " per ricevere questo premio. Devo migliorare. Dai piani Bassi stessa notifica, con motivazioni opposte: sono " troppo poco cattivo" per ricevere il giusto castigo. Fossi stato un "poco di  buono", qui sarei stato da subito il benvenuto. Devo peggiorare. Il  mix di questi "troppo poco" mi consente di continuare ad essere un misero, povero essere umano. Sine die. Sono ai domiciliari, in attesa di un secondo verdetto che confermi la mia situazione o la modifichi alla bisogna. Il che, viste le premesse, è già un buon successo. Devo chiedere scusa a ...

Pubblicità Progresso

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Siamo immersi nel guano, in ogni settore della vita quotidiana. Ci stiamo affondando, in questo elemento, e visto che non c'è verso di uscirne, anzi le previsioni ci danno prossimi all'affogamento, l'unico modo per sopravvivere è di alleggerire la mente dai troppi pensieri che la opprimono. La lettura è uno dei modi più spicci e meno onerosi per raggiungere lo scopo. Se poi questo leggere invita al sorriso, sarà un collarino che terrà la testa a galla, in attesa di improbabili tempi migliori. "La notte dei truzzi" è un libro di 300 pagine cartacee (quindi eventualmente riciclabile come carta ovvero come sostegno d'emergenza a sedie o tavoli traballanti), tutte da leggere e, garantito al limone, tutte da gustare. L'Autore è un giovane che, nonostante questa grave invidiabile pecca, scrive bene. Espressivamente e, per strano che possa sembrare, anche grammaticalmente. Se a chi leggerà questo tometto non dovesse sgorgare il sorriso salvavita, vorrà...

Blogger&Facebook: vista su un compleanno

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Più per togliermi uno sfizio che per convinzione, mi ero messo a bazzicare su feisbuck, per ricevere notizie le più disparate, voci di vita quotidiana, poesie, massime, comunicazioni, punti di vista... Entrato nel "giro" avevo iniziato a commentare i vari post (non sapevo se 'anche' là fossero definiti così), le immagini, i video e qualunque voce suscitasse il mio interesse. Là, chi non vuole commentare lascia un segno del passaggio cliccando su "mi piace", l'ok col pollice alzato e le altre dita rattrappite verso il palmo, che dice tutto senza dire niente. E avevo iniziato anche a postare (vedi la parentesi precedente) immagini e noterelle, tutte cosine leggere, niente impegnative. Avevo notato, nel mio nuotare in quel mare senza confini definiti, che quasi ogni giorno c'erano annunci di onomastici, compleanni, anniversari, con profferte chilometriche di auguri. Cui partecipavo, accodandomi, pur non conoscendo chi altri li porgeva n...

Senza titolo

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La vita è come un fico d'India: se vuoi raccoglierne i frutti devi mettere in conto che qualche spina ti possa ferire.. Solo che le spine della vita ti penetrano nella pelle, e ci restano fino alla fine. Ho "giocato" tutte le partite di questa esistenza: infanzia, adolescenza, maturità... Tutte vinte, più o meno alla grande. Adesso è l'ora dell'ultima gara, quella della vecchiaia: la fregatura sono i minuti di recupero, che vengono annunciati solo giorno dopo giorno, con la p rospettiva che comunque sarà una partita persa in partenza. Senza neanche la soddisfazione di poter gridare all'arbitro "cornuto" finché la partita non è finita. Permaloso com'è mi darebbe cartellino rosso e squalifica garantita, senza neanche la possibilità di ricorso ad alcun TAR. Aggiungi didascalia

Nunziatina: 1913 - 2014

Se n'è andata anche Nunziatina. Forse il suo nome era Annunziata, ma il diminutivo affettivo se lo è portato addosso fino alla fine. Alle 5 di oggi pomeriggio ha chiuso il libro della sua vita,  quel diario in cui da qualche anno non scriveva più. Centouno anni la primavera scorsa. La prima guerra mondiale affrontata da neonata, vissuta da piccola bambina. Poi il fascismo... La seconda guerra mondiale vissuta da madre, con tutti i timori, le paure, le privazioni... I figli ormai cresciuti e autonomi, avrebbe avuto il diritto di "godersi" in pace e serenità gli ultimi anni di vita. Se li è goduti passando da un letto a una sedia a rotelle, la testa reclinata, quasi già in attesa del riposo finale. In silenzio, quel silenzio che diventa fragore quando anche il cuore si ferma. I figli, portati lontano dalle vicende della sopravvivenza, ogni tanto comparivano, carichi di nipotini: una visita veloce, ché la vita corre, non ci si può fermare solo perché una madre lent...

Senza titolo

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Cerci venduto, sdraiot-in di protesta Massima attenzione ai commenti Chi ti impedisce di scrivere quello che ti pare? Mandato con lo smart, qualche problemino nell'invio, chiedo venia. Cia♥ a tutti e buon settembre.

Autarchia è morta...

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Sarà opportuno rivedere qualcosa?

Mercoledì, 20 Agosto

Qui da me è   Ferrarrosto. Anzi, lo era. Tra un morto e l'altro s'avvicina il Due Novembre, e in quella data ci saranno molte altre facce nuove da "festeggiare". Morti in cielo, in terra, in mare, sull'acqua e sott'acqua, sui monti, sulle strade, nei fiumi e nei laghi... Tutti morti ammazzati, dall'incoscienza, dall'inesperienza, dalla supponenza, da sfide impossibili, da guasti tecnici... E morti ammazzati nelle culle o nei lettoni, posti in cui i bambini dovrebbero essere al sicuro da tutto, ma soprattutto sicuri da chi li ha generati e messi al mondo. Le cronache dicono che non è (più) così. L'Oriana aveva scritto la "Lettera a un bambino mai nato", non mi risulta sia stata ancora scritta una "Lettera a un bambino nato e morto ammazzato". Ormai ci sarebbe materiale sufficiente a riempire una biblioteca. E coppie che, ignorando il fatto che da anni esiste anche da noi il divorzio, preferiscono separarsi elim...

Adelante, Pedro

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Immagini Aggiornamento Intanto è una lei, intanto sarà pure bellissima, ma è soprattutto una grandissima... rompigliona.  Quando mi metto al pc, ma anche per guardare  la tv, fa di tutto per saltarmi sulle ginocchia; al rifiuto, reciso soprattutto in estate, si stende o si siede davanti al monitor per ostacolarmi la vista. Egocentrica. Ma lo straordinario, almeno per me, di questo post sta nel fatto che l'ho composto e inviato tutto da smartphone, dalle fotografie al titolo. Questo aggiornamento, no, lo sto facendo da pc, approfittando del fatto che Blu è fuori, a caccia del fresco del mattino.