Se il titolo di questo romanzo fosse stato, per dire, "Giosuè", manco lo avrei iniziato a leggere. Del Giosuè biblico so quel poco che basta per non passare da ignorante (in senso lato, ignorante del soggetto): erede di Mosè, al contrario del suo mentore che per passare alla storia ne aveva combinate di cotte e di crude, costui è ricordato per aver fermato il sole nel suo calare quotidiano, fatto che gli avrebbe consentito di terminare la strage dei suoi nemici del momento. Pare che Giosuè in ebraico significhi "Dio salva", e sicuramente da Lui fu salvato, addirittura andando oltre, visto che questo Giosuè è ricordato più per l'eliminazione fisica dei nemici (di Dio, ovviamente) che per altre opere più meritorie. Sono passati migliaia di anni, ma il concetto delle stragi in nome di Dio, nel corso dei secoli e tutt'oggi, non è cambiato. Non per niente, questo Giosuè risulta essere Santo per l'altrettanto Santa Romana Chiesa. L'altro Giosuè non potev...
mi piac... ehm... grazie mille :)
RispondiEliminaEbbi la fortuna di ricevere qualche bozza iniziale dei primi capitoli, piansi per il ridere. Alessandro sa il fatto suo, e sa dirlo parecchio bene. Credo che non mi resti che comprarlo ora no?! :)
RispondiEliminaSembra allettante. Da comperare.
RispondiEliminaMe lo son appuntato nella data di oggi.
RispondiEliminaSe lo dici tu mi fido, poi ti dirò.
RispondiEliminaLo annoto.
RispondiEliminaUn abbraccione
Grazie dell'intrigante "rece"
RispondiEliminaConosco il blog e l'autore, sicuramente un testo interessante.
RispondiEliminaSerena giornata
gattone, tutto ok?
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