"Non serve nascondersi" di Marco Proietti Mancini
Il commento su questo libro ha un inizio un po' travagliato. Preso, con tutte le buone intenzioni di sciropparmelo sperando in un testo piacevole, già la lettura dei primi capoversi del primo capitolo, quello che avevo creduto fosse una specie di incipit al resto, mi aveva invogliato a bloccarne il proseguimento, accartocciando le pagine virtuali e mettendole in lista d'attesa per il caminetto invernale, questo non virtuale. Quello stesso incipit che ho proposto nel post precedente, senza alcuna presentazione o commento da parte mia, con l'intento di vedere se avrebbe provocato lo stesso impatto irritante che aveva suscitato in me. Ma un lettore appassionato, se anche trova una pillola amara, la ingoia, mettendo in conto di mettere all'Indice il farmacista che gliel'ha propinata. Sono arrivato fino alla fine del capitolo per darmi dello stupido, vecchio e rincoglionito. Il fatto è che di questo Autore conoscevo i suoi scritti su Facebook, e mi era sembrata una pe...

Buone feste!
RispondiEliminaLe feste sono sempre buone e belle, si mangia, si beve, si ride... insomma si fa festa. Ma è quando la festa finisce che comincia la vera "festa"... e le premesse non sono buone. E buone feste, queste in corso, anche a te!
Elimina(Detto questo come commento, che apparirà scritto da 'anonimo', consentimi di mandare una stramaledizione a chi si permette di regolare questo blog a capocchia sua. Dal 2010 ho sempre commentato come gattonero o pietro gattonero, e adesso mi ritrovo anonimo senza possibilità di riprendere il mio username originario, oltre a mettere un captcha che ho sempre rifiutato. Sciupeissu!).