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Hic sunt leones

Ho avuto la ventura di visitare l'Italia in lungo e in largo e ne vado qui a parlare. Vado a raccontare dell'Italia, di un'Italia antica, poco conosciuta come tale: come molti sanno, e ad altrettanti molti sfugge, la Calabria in tempi non sospetti era denominata Italia. Non sto a raccontare da chi e perché aveva questo nome, sforerei dal mio essere conciso e non riuscirei ad aprire a sufficienza il velo della storia che riguarda quel periodo.  Molto in seguito, comunque quel nome si è esteso a tutto lo Stivale, restando di questo a malapena la suola. Pure bucata... Saltando a pie' pari una grossa manciata di secoli, vado a raccontare della Calabria di oggi, una ex Italia che ha buone ragioni per valersi dell'avviso alla presenza di leoni: invito a girare alla larga ovvero visitare opportunamente armati. I leoni non ci sono mai stati, ma le cautele continuano ad essere valide e consigliate. A chi ha avuto modo di vedere il video di un mini-commissario alla sanità cal...

Letture incatenate

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Chi ha qualche anno alle spalle sa che la lettura, il leggere, ha plasmato le gioventù d'un tempo, quando, oltre a questo, poche erano le possibilità di allargamento delle proprie conoscenze. Chi ha avuto la fortuna di trovare, nella prima scuola, insegnanti appassionati che riuscivano a fare appassionare anche gli scolari, da questi riceveva l'invito pressante alla lettura. Già allora, il 'fumetto' era la lettura preferita, quella che colpiva l'immaginazione dei ragazzini, lasciando impresse, con le immagini, le cognizioni, le conoscenze che, in mancanza di altri mezzi di comunicazione, si stampavano nelle menti, protese a un sapere di cui non erano ben chiare le finalità. Quei tentativi, peraltro più che positivi, avevano un paio di 'pecche' che solo gli anni sarebbero meglio visualizzate. Chi era dedito all'insegnamento, sovente risultava essere appassionato a poche materie specifiche, e queste puntava ad instillare precipuamente nei virgulti affida...

Incentivi

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Passando, direttamente dal sostantivo al verbo, ne deriva " incentivare ", invogliare, sedurre con offerte irripetibili, spingere verso qualcosa, verso l'acquisto di un prodotto che i tempi o le disponibilità economiche impediscono di acquistare, lasciando il desiderio nel fondo dei cassetti del "mi piacerebbe, ma non posso". Tra i settori che non sono, né saranno mai, incentivati, quello della gioielleria spicca fra tutti, nonostante città e paesi siano presenti venditori di gioie, quasi quanto le pizzerie; so di paesi senza farmacia, per via dello scarso (e fortunato) consumo di farmaci, ma con la presenza fissa e antica di venditori d'oro e monili preziosi. Anche le pompe funebri e loro contorni (fiorai, tasse mortuarie, burocrazie da sbloccare a suon di bolli, spazi cimiteriali...) non hanno chiesto lo stato di calamità, e gli sconti seguono l'andamento delle richieste dei "prodotti" in offerta; ovviamente la quantità di queste fa scendere ...

Prove di quarantena

Premessa: la legge mi costringerebbe a specificare le fonti storiche da cui vado ad attingere per la stesura di questo breve  excursus su alcune quarantene, sanitarie e non, nel corso del tempo. Posso garantire in piena coscienza sulla loro veridicità, ma non le pubblico solo per evitare una segnalazione per pubblicità occulta. Quelle su fatti di un lontano passato hanno la stessa attendibilità del dentista quando dice " tranquillo, non sentirà niente!",  o del politico che dichiara solennemente  "di essere una persona semplice al servizio esclusivo dello Stato".   Quelle di vita vissuta, sia in tempi remoti che in altri recenti, hanno la stessa attendibilità che avrebbe lo stesso dentista qualora dicesse " non si agiti, le farò una male boia, ma le sto vicino e con una fialetta di adrenalina la rimetterò in sesto, nel probabile caso che avesse un collasso", o del politico che onestamente dichiarasse " io sono io, e voi siete un cazzo!" ( cit....