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Dialoghi di primavera

Nei ricordi di antico studente, brillano le dieci giornate di Brescia, le cinque di Milano, le quattro di Napoli... tutte giornate calde, anzi, per chi le ha vissute, bollenti. Nel mio piccolo attuale mi sono ritrovato con un paio di giornate che, fatte le debite proporzioni, forse non sono state bollenti, ma intriganti sì. Molto intriganti. È arrivato il tempo di alcuni controlli della mia carcassa umana. A dire il vero quel tempo era arrivato tre mesi fa, quasi quattro. Essendo l'unico mezzo che mi consente di stare in piedi, per quanto possibile (cioè sempre...) seguo le indicazioni dei vari meccanici che ci mettono mano. Tre mesi fa, quasi quattro, mi era stato programmato un 'piccolo' intervento; il giorno stabilito era il 12 di marzo. Esami di laboratorio pronta cassa, si trattava di andare all'officina medica in cui ero stato prenotato. Il 7 dello stesso mese era scattato il " fermi tutti! " che aveva limitato un po' tutte le attività; negli os...

Non è solo una poesia

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Er gatto avvocato Trilussa (Carlo Alberto Salustri) , La cosa annò così. La Tartaruga, mentre cercava un posto più sicuro pe' magnasse una foja de lattuga, j'amancò un piede e cascò giù dar muro: e, quer ch'è peggio, ne la scivolata rimase co' la casa arivortata. Allora chiese ajuto a la Cagnola; dice: — Se me rimetti in posizzione t'arigalo, in compenso, una braciola che ciò riposta a casa der padrone. Accetti? — Accetto. — E quella, in bona fede, co' du' zampate l'arimise in piede. Poi chiese: — E la braciola? — Dice: — Quale? — Ah! — dice — mó te butti a Santa Nega! T'ammascheri da tonta! E naturale! Ma c'è bona giustizzia che te frega! Mó chiamo er Gatto, j'aricconto tutto, e te levo la sete cór preciutto! — Er Gatto, che faceva l'avvocato, intese er fatto e j'arispose: — Penso che è un tasto un pochettino delicato perché c'è la questione der compenso: e in cer...

Caleidoscopio

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Avviso ai naviganti:  credo che sarà leggermente lunghetto. In altri tempi avrei detto: "Se avete altro da fare, fatelo, che non perdete niente" . Oggi: " Visto che avete ormai esaurito quello che avevate da fare, avete letto tutti i libri in casa, tv e pc vi hanno stufato... riempite quei cinque minuti scoperti, senza impegno da parte vostra e con impegno relativo per la parte mia" . Si tratta di un cronoracconto senza pretese... E, a modo suo, vuole essere un ringraziamento verso chiunque in questo periodo combatte contro un malanno misterioso e subdolo; questo post non ne diminuisce, anzi aumenta, l'ammirazione per le tantissime persone che lottano per noi, sovente a costo della vita. Medico di base Non è una fake news, una notizia falsa o un pesce d'aprile; e non sono io a scoprirla. Da un po' di tempo (in realtà molto breve, senza bisogno di confrontarlo con l'eternità, che a molti pare lungo come quest'ultima, per una insofferenza inn...

Danni collaterali

Una delle conseguenze del Covid-19 è il danno economico che questo malanno sta causando, il cui peso emergerà più chiaramente quando l'emergenza sanitaria sarà finita. Emergenza economica che, comunque, già si rileva pur se ancora in fase embrionale. Le varie associazioni che difendono gli interessi delle singole categorie già tirano giù i conti cominciando, in ordine sparso, a chiedere al governo sovvenzioni a sostegno dei propri iscritti o genericamente collegati ad esse. La prima categoria a chiedere un intervento immediato è quella del commercio, al minuto e all'ingrosso. Gli uffici preposti stanno lavorando ad un elaborato che dovrebbe dare fiato a coloro che dal virus hanno subito danni diretti. La chiusura di esercizi è all'ordine del giorno e supera di gran lunga non solo la lista dei decessi ma financo quella dei contagiati, sintomatici e asintomatici. La proposta iniziale degli uffici preposti alla valutazione del danno collaterale subito si articolerebbe su...

A m'arcord

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"Mi ricordo", poi assemblato da Fellini in  Amarcord  nell'omonimo film, divenuto sinonimo dei ricordi personali, il più delle volte nostalgici e amaricanti. Già all'uscita di quella pellicola, nel '73, lo avevo tradotto, a mio uso e consumo, in  Amari ricordi,  visto che all'epoca ricordi dolci del mio passato ne avevo pochissimi. Col passare degli anni il conto di questi ricordi è poi andato quasi in pareggio, tanto da consentirmi di pescare alla cieca, trovandone di dolci anche in situazioni di convivenza lavorativa. Da tempo cercavo la lettera che segue questa presentazione, mi ero quasi convinto di averla buttata, pur essendo questa operazione lontanissima dal mio modo di conservare le cose, soprattutto se simpaticamente piacevoli. L'ho ritrovata quasi casualmente, dentro una scatola da scarpe, tra l'altro bene in vista, con altri biglietti di auguri vari, cartoline di saluti (che allora ancora si usavano), qualche "santino...

Umberto

Un nome pescato a caso nel calderone dei ricordi, per titolare questo breve racconto. Se vado a cercare gli Umberto conosciuti ne trovo una sfilza, perloppiù gente importante: un re (minuscolo, per come è passato alla storia), un oncologo, un poeta, uno scrittore, un politico (Terracini, per dirne uno), un cantante, un attore… e via andare, su questi livelli. La fantasia mi consente di sentire, come uno stormir di fronde, sulla destra, lontana, una voce stentoreamente gentile, che mette i puntini sulle “i”, anche se in quell'Umberto queste non sono presenti: “Uhe,   bauscia, de Umbert ghe n’è dumà v’un,  tuc i-alter sun nisciun. Pirla!”. Da un qualcosa sulla sinistra, che non si capisce se sia una quercia, un ulivo o un tappeto di papaveri, quasi a far da contrappeso, un delicato ammonimento, una specie di cartellino giallo: “Dannato gattaccio, se in questo post ti azzardi a parlare di quell’Umberto mi fermo qui, ritiro gli ambasciatori e ti faccio arrosto. Ho smesso d...