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Poste Italiane S.p.A.

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In un tempo lontano le Poste erano un fiore all'occhiello dei Paesi che ne avevano fatto servizio essenziale, alla pari dei servizi sanitari e dei trasporti, su strada, aerei, fluviali e marittimi. Anche la politica era considerata essenziale fino a che è stata al servizio dei cittadini tutti; poi è divenuta mestiere al servizio di pochi, talvolta sovente con fini e legami malavitosi. Ma questo è un altro discorso, che esula da quanto qui incipitato. Dai tempi antichi (ma che dico: anche prima), la comunicazione tra popoli era punto fondamentale per una convivenza quanto più possibile pacifica. E tale compito era affidato, sotto varie forme, a sistemi di inoltro dei messaggi: piccioni, cavalli, dardi, passaparola da un paese all'altro... Le dichiarazioni d'apertura di belligeranza rispettavano un rigido protocollo che prevedeva l'inoltro di scritti nero-su-bianco che avvisavano "State in guardia, appena avrete ricevuto, brevi manu, questo avviso, avremo mano...

PazzotecaLaPaz, una scommessa

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Intervento a cuore aperto sulla lettura di questo libro in formato cartaceo, appena terminata. Per chi bazzica su facebook (e, credo, su twitter , linkedin e altri, noti come social network ) i pareri sulle pubblicazioni sono semplificati: basta 'cliccare' sul pollice eretto del “ mi piace ” per dare un voto favorevole a un testo, a un video, a una ricetta; i più coraggiosi (eufemismo di incoscienti) cliccano il mi piace pure ai politici. Il che la dice lunga sul loro valore e peso critico. Se si tratta di scrivere due righe per spiegare perché qualcosa piace,  è impresa ardua. Mettere, come si dice, due parole in croce è come scolare una pinta di birra a garganella: il primo quartino disseta, il secondo riempie, tutto il resto stravacca, va fuori controllo. Con questo timore, di stravaccare, la gente rinuncia a commentare. Se io fossi uno scrittore mi roderei chiedendomi cosa e perché un mio scritto è piaciuto. Umanamente, se una mia creazione non piacesse...

I giorni della memoria

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So che non è un pensare positivo, ma credo che se il ricordo del passato avesse una scadenza temporale, tipo gli alimenti o le medicine o la prescrizione nel campo penale, non sarebbe un male assoluto. Soprattutto per quanto riguarda gli eventi dolorosi della vita. Un anno, cinque anni, dieci anni... basterebbe inserire nei DNA soggettivi un limite prestabilito, scaduto il quale sarebbe possibile ricominciare da zero... "Scordammoce o' passato"  sarebbe forse la panacea di tanti mali. I ricordi, in fondo, sono soltanto un eterno rinnovarsi dei dolori, un perenne girare un coltello nella piaga, un ripetersi pervicace di martellate in testa... Senza che nulla possa cambiare o essere modificato. Con l'avanzare dell'età i giorni della memoria non sono più distinguibili, ogni giorno diventa "giorno della memoria", trecentosessantacinque giorni ogni anno, uno in più nei bisestili. Mi piacerebbe sapere se, e dove e come, sia possibile trovare il lato pos...

Recensione a lettura avvenuta

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La lettura è un piacere. Se quello che si va a leggere non coinvolge, non 'costringe' il lettore a diventare protagonista a fianco o appresso a chi scrive, da piacere rischia di diventare tortura. “ Andare altrove” è il racconto di un percorso nella penisola iberica, con l'Autrice che descrive minutamente ciò che vede, ciò che sente, ciò che prova, con uno stile scorrevole, invogliante a seguirla in questo viaggio, con l'uso della semplice parola e di uno “zainetto” culturale non indifferente. È un libro, a mio parere, fotografico. Ma fatto di diapositive sui generis , immagini soggettive che possono essere cambiate a piacere o a gusto di chi lo va a leggere. L'Autrice lo ha già presentato, un capitolo qua e uno là, corredato di “vere” fotografie; tutte splendide ma, sempre secondo me, costrittive, vincolate a quello che l'obiettivo 'vedeva' e immortalava. Credo che un libro (intendendo come “libro” quello cartaceo, frusciante tra le dita, ...
vs SÌ vs NO Nel tentativo di raggranellare un po' di €uri facili, avevo fatto la bella pensata di dedicarmi alle scommesse. Clandestine, per eliminare le tasse e per avere una via di fuga in caso di default del tentativo. Per il quesito da dare in pasto ai benevoli scommettitori non c'erano problemi. Lo avevo in mente, semplice, accattivante, di sicuro impatto su coloro cui lo avrei proposto. Aperto a tutti, casalinghe di Voghera comprese. Eppoi a studiosi studenti e somari, a laici credenti e miscredenti, a cattolici protestatari e muzulmani, e pure agli ottomani, agli otto e millepiedi, agli operatori di ogni settore, civile succhiaruote e militare, agli occupati, ai disoccupati e ai parassiti... Un quesito che avrebbe richiesto una sola risposta alle due possibilità offerte, semplice, secca: SÌ o NO. Senza fronzoli o codicilli che potessero falsare il risultato finale.  Prima di lanciarmi in un'avventura nuova e rischiosa, avevo voluto effettuare u...

La grandezza del potere

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La grandeur nel proprio piccolo: quando ti affacci dal balcone e trovi una folla sterminata in trepida attesa di una tua parola di conforto. Poi ti rendi conto che non dalle tue labbra pende, bensì dalle tue mani e dal piatto pieno che esse elargiscono. Conclusione della fiaba: quando il popolo non pende più dalle tue labbra, offrigli da mangiare, con piatti  colmi di €, e ti acclamerà come fossi un Salvatore o un Papa... o un Dittatore. Dà sempre a piene mani, qualcuno poi, e poi ancora, pagherà.

Chiamale (se vuoi) barzellette

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Chi ha visto i post precedenti sa già di cosa vado a parlare. La mia situazione prevede controlli periodici ( follow-up ) per seguire l'evoluzione del malanno e intervenire, se-quando-quanto possibile. Nella visita di controllo di fine gennaio, fatto il punto della situazione, era previsto un nuovo incontro dopo 3/4 mesi con i vari rami medici che mi seguono: nefrologo, internista e oncologo. Tra tutti, pare che il più importante fosse l'oncologo. Il quale richiedeva, per quel rendez-vous,  i soliti esami di laboratorio, più un ecocolordoppler alla carotide e una PET (acronimo di Tomografia a Emissione di Positroni) che, prima dell'esperienza in corso, ritenevo fosse qualcosa che riguardava gli attrezzi e gli alimenti per animali. Il massimo che avevo appreso era la pet-therapy, appunto gli animali usati come cura psicologica dei malati. Mentre gli esami istologici si limitano a segnalare una presenza tumorale nel punto del prelievo, la PET  disegna l'estensi...

Revenant

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Nota preliminare : il racconto sarà lungo; chi, bontà sua, decidesse comunque di procedere nella lettura, si munisca di viveri e bevande a sostegno. Vado a braccio, e non posso dividerlo in più puntate, nel timore di non trovare più la volontà, la capacità e il tempo per finirlo. Un lettore avvisato può trovare millant'altre cose cui dedicarsi in alternativa a questa (pesante) lettura.  Il titolo del film di Di Caprio capita a fagiolo per indicare il ritorno nel blog, dopo una lunga parentesi di assenza che il susseguirsi incessante di eventi negativi mi aveva impedito di giustificare. L'Oscar a Leo pare sia stato forzato, oltre che dal 'pompaggio' esagerato messo in atto dal produttore, anche dalla considerazione (insinuata sottobanco) che egli avesse "girato" le scene più gelide indossando una polmonite, con annessi e connessi che questo malanno comporta. Se mai dovesse risultare vera questa inquadratura, credo che il premio più adatto sarebbe stato qu...

R.I.P. per un blog

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Primavera 2013: a causa di un accidente capitato al computer, nella fregola di pubblicare comunque qualcosa che spiegasse la mia lunga assenza forzata da questo blog, avevo creato un sito d'emergenza, battezzandolo gattamaro . La speranza dichiarata era che fosse un blog provvisorio, in attesa di un pronto rientro in servizio di quello tradizionale. In effetti così è stato: gattamaro aveva partorito due soli post, e il ritorno alla normalità ne aveva reso inutile il mantenimento in vita.  Avevo potuto riprendere a pubblicare qualcosa su questo blog nella primavera del 2014, dopo circa un anno di assenza. In questo frattempo gattamaro   era rimasto solingo e abbandonato, pur se non dimenticato. Interruzioni successive non erano dovute a danni del computer, ma a guasti della persona che lo doveva guidare. Nel corso delle canoniche pulizie di primavera ho deciso di eliminare gattamaro ,  con la speranza di non doverlo poi recuperare per altre spiacevoli contingenze. Pe...

L'asinello

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C'è chi nasce con la camicia. La strada della vita in perfetta pianura, quando non in dolce discesa. Lui era nato con il basto incorporato, una piccola sella già pronta ad accogliere, da subito, la soma della vita, un carico prodromo di fardelli a mai finire. Il primo, per dare il benvenuto alla nuova vita, era stato il peso di un vuoto. Un peso che faceva a pugni con le leggi della fisica, ma che invece era immane, impossibile da catalogare in una comune scala di valori specifici. Era il vuoto di una carezza materna, gonfiato dall'assenza di un surrogato qualunque a questa mancanza, di un affetto, qualunque fosse, che riempisse, almeno un pochino, la sua assenza. Dapprima inconscio, poi via via più sentito, questo primo aggravio era divenuto parte integrata del basto, un peso da portare fino alla fine del viaggio. Peso crescente, col passare degli anni. A questa mai vissuta prima infanzia erano seguite l'adolescenza e la maturità, tutte sullo stesso metro, con l...