giovedì 2 maggio 2013

C'è chi semina e c'è chi raccoglie

Ingrandire con le opzioni,
se lo faccio io esco dal blog.
Ho scoperto che è sufficiente cliccare sulla foto 
per portarla a livello di lettura

16 commenti:

  1. Buona notte caro Pietro è meglio che rimani, senza uscire dal blog:)
    Tomaso

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  2. GattoNeMioBello, sì è stato un gesto isolato e spero resti così, ossia non mi sento di schierarmi con coloro che dicono "ha sbagliato mira e bla bla".
    Con la vita, con la pelle delle persone non si gioca, in qualsivoglia sfera o livello sociale.
    Quando metti mano a un'arma e fai fuoco e rendi leso o privi di vita una persona, la motivazione muore.
    La penso così :)
    Un abbraccio mega mega mega...e ancora grazie gattonechemifalefusa. Un bacio mio

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  3. Vere, verissime le responsabilità di cui si parla, ma, come chaillR non credo nella giustizia dell'occhio per occhio, dente per dente.
    Tu dirai "E allora qual è la giustizia? quella di subire senza reagire?" Naturalmente no, ma sparare non porta a nulla, solo aggiunge sopruso a soprusi.

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  4. Il potere è sempre più irragiungibile, inavvicinabile e non viene neppure sfiorato dalla situazione terribile che ci hanno imposto, che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Continua a credere d'essere dio con diritto di uccidere, seppure economicamente. Ma non abbiamo bisogno di armi e di altre guerre, questa che stiamo vivendo è più che sufficiente a farci perdere il sonno. Cedere all'odio (detesto questa parola strumentalizzata) ci porterà alla rovina. Costruire, non farsi scoraggiare, insistere, organizzarsi, divulgare le notizie che non spande nessuno... queste debbono essere le nostre armi vincenti.
    Anche il blog può essere arma per spandere parole invece di pallottole... e noi l'useremo, vero Gattonero?

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  5. La penso come Chaill. Non smetterò mai di dire che la violenza è merda, che le armi sono merda, che i violenti mi fanno schifo e paura, ora e per sempre. Non ho la minima simpatia per quella persona e per quello che ha fatto. Quel cervellone poteva ammazzare un passante, che potevo essere io, potevi essere tu, poteva essere una mia nipotina. Questo non significa ovviamente che io abbia simpatie per la "casta" (che comunque non è l'unica casta, in questo obbrobrioso e mafioso paesE, dal quale i cervelli non fuggono per caso, e non fuggono soltanto per colpa dei politici.)

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    1. Gattonero, ripeterei con altre parole quanto sopra, quindi non dico nulla. Un saluto

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  6. Io sono abbastanza vecchio per ricordarmi gli anni '70 e quello che vediamo adesso è una replica dello stesso spettacolo che viene messa in scena più o meno dalla stessa gente, per più o meno le stesse ragioni o non-ragioni.

    Alla radice c'è sempre il mito della rivoluzione, della presa del Palazzo D'inverno per non dire della favoletta della Repubblica creata dai sacrifici e dalla lungimiranza dei partigiani comunisti, da cui ora e sempre Resistenza, il partigiano di quartiere, eccetera eccetera.

    La cosa ridicola è che l'Italia non si trova nelle peste per i "costi della politica" e nemmeno per gli intrallazzi della "casta", si trova nelle peste per due ragioni, la globalizzazione e il fatto puro e semplice che lo Stato Sociale, incluso l'assistenzialismo verso il centro-sud, ha dei costi insostenibili.

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  7. Ho vissuto gli "anni di piombo" e sono stati di una violenza indicibile. E non hanno risolto nulla.
    Mirare e spare è sempre per uccidere.Sempre.
    E' toccato a quel poveretto, potevo essere io che lì ci passeggio spesso, poteva essere mio cugino che era uno dei poliziotti che si è visto correre per far spostare la gente o mia figlia che ama i luoghi d'arte.
    Sono contro la violenza, ad ogni costo.

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  8. Ciao gattonero, anche a me sorprende che questo fatto sia isolato, con tutti gli animi esasperati che ci sono in giro, questo fatto dovrebbe far capire ai politici che e' ora di finirla, con i loro giochetti, devono prendersi le loro responsabilita' una volta per tutte, non solo farsi mettere la scorta, che sono altri soldi che vanno, la violenza e' pericolosa perche' poi non si riesce piu' a controllarla e diventa un far west, ciao grazie a presto rosa buon week end

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  9. Devo esser sincero, questo articolo mi infastidisce, si sfrutta il gesto di una persona esasperata (non mi interessa il perchè, ma un gesto del genere è da esasperati) per far propaganda contro.
    Contro la casta.
    Contro le forze dell'ordine (qui mi urto particolaramente).
    Contro gli oppressori (bah).
    Facile far propaganda contro e non dare soluzioni o dare come soluzione "Armiamoci e PARTITE".
    Non siamo un popolo di rivoluzionari, siam bravi a parlare e a portare la pagnotta a casa (non lo scrivo con disprezzo, è un'arte anche questa), quindi è inutile inneggiare alla rivoluzione a sostenere un disperato che compie un gesto folle.
    I mezzi per fare li abbiamo, ma la momento di usarli guardiamo solo il nostro "culo".
    I nostri politici sono lo specchio di ciò che siamo.

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  10. la cosa che più mi fa star male è che inneggiano a quel finto pazzo come a un eroe :(

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  11. Io non ho pistole e credimi ho paura per me e per tutti quelli che non hanno una pistola e non desideriamo averla. Eppure viviamo in un pianeta gravido di armi nucleari, di eserciti, di corpi di polizia che fanno rispettare le leggi, di mafie che si armano per difendere i loro interessi.
    Quando si dice forza della legge in qualche modo si fa riferimento alla possibilità che venga applicata con la forza; e siamo gravidi di una filmografia che spesso osanna ai boss mafiosi e poliziotti che fanno giustizia senza scrupoli, la nostra cultura è questa.
    Certo poi si dice che le armi servono per difendere i deboli, ma sono armi. Di fronte a una pistola lasciatemi il diritto di restare avvilito e confuso e aver voglia di cambiare pianeta. Quasi mi consola la concreta possibilità che Dio mi ha dato di morire prima o poi. ciao

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    1. Lo sai vero che in TV hanno fatto vedere un gruppo di bambini che cantava "Bella Ciao" davanti a Pietro Grasso in occasione del 25 Aprile.

      Nessuno però dice apertamente e chiaramente al bambino-piccolo-partigiano quale "invasor" dovrebbe combattere per poi "morir" ed essere seppellito "sotto l'ombra di un bel fior".

      L'equivoco di fondo consiste nel fatto che tra chi festeggia il 25 Aprile da sempre esiste una certa parte che identifica lo "invasor" con lo Stato, vuoi perché Stato borghese nato da una rivoluzione tradita, vuoi perché la NATO, le multinazionali, gli U.S.A., il Capitalismo, Israele, eccetera.

      La confusione non è accidentale, è il risultato della schizofrenia di certi "movimenti" e "partiti" che non hanno mai metabolizzato il '900 e che pretendono di impersonare contemporaneamente le "Istituzioni" e la "Rivoluzione". O, se vogliamo, gestire il concetto di "rivoluzione istituzionale", non a caso R.C. sta per Rifondazione Comunista e per Rivoluzione Civile, tutte cose che nell'anno di grazia 2013 andrebbero spiegate meglio.

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  12. Ciao Gattonero, sono passata a lasciarti un saluto.

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  13. Sparare non porta a nulla ho letto qui sopra, la giustizia non può essere quella dell'occhio per occhi, con la vita delle persone non si scherza, quando compare la violenza le motivazioni muoiono.
    Tutto verissimo ma a queste persone chiedo educatamente e senza alcuna vena ironica, ci tengo a precisase: lasciare che una banca distrugga la vita di una famiglia per un minimo debito è violenza?
    Lasciare che un industriale massacri socialmente intere città per portare la sua produzione dove può usufruire di schiavi anzichè lavoratori è violenza?
    Pestare a sangue un gruppo di persone che dorme dentro una scuola (Diaz) perchè manifestano il proprio disaccordo è violenza?
    QUanti atti di violenza lo Stato, il potere delle banche, le lobby, il "top" della dirigenza mondiale hanno perpetrato ai danni della gente comune con la complicità dei cani da guardia delle forze di polizia?
    Forse il gesto di Preiti non erà politicamente corretto, sicuramente ha scelto i bersagli sbagliati, una cosa però è certa questo mondo è pervaso e governato dalla violenza, condannarla quando è dei poveri contro i ricchi e assolverla quando è dei ricchi verso i poveri non è sicuramente la giusta strada.

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